Attualità
Comiso, Abukar nuovo cittadino italiano: "Ecco la mia bella storia"
In queste ore è finalmente arrivata la cittadinanza italiana: "Vivo qui e non vorrei essere altrove"
L’ottenimento della cittadinanza italiana da parte di Abdulle Yussuf Abukar diventa l’occasione per raccontare un percorso umano e di integrazione che a Comiso ha trovato terreno fertile. Da ieri, dopo la firma negli uffici comunali alla presenza della sindaca Maria Rita Schembari, Abukar è ufficialmente un nuovo cittadino italiano. Un traguardo che corona undici anni di vita nel nostro Paese e nove trascorsi stabilmente nella città casmenea.
Un percorso di vita che diventa appartenenza
Abukar, 36 anni, originario di Mogadiscio, ha costruito a Comiso la sua quotidianità, il suo lavoro e la sua rete di relazioni. Lavora da anni in un vivaio, dove si occupa di agricoltura, e considera la città come la sua vera casa. Racconta di non aver mai desiderato trasferirsi altrove e di aver atteso con pazienza il tempo necessario per ottenere la cittadinanza, vissuta come un sogno e un riconoscimento del suo impegno.
La famiglia in arrivo e un futuro radicato a Comiso
Una storia di accoglienza reciproca
La sindaca Schembari ha ricordato come abbia conosciuto Abukar anni fa, quando era alla ricerca di una sistemazione abitativa più dignitosa. Grazie alla solidarietà di alcuni cittadini, è riuscito a trovare una casa adeguata e sostenibile. Nel tempo, racconta la prima cittadina, ha imparato a stimarlo come lavoratore e come persona, apprezzandone serietà, educazione e senso di responsabilità.
Un nuovo inizio che parla alla comunità
La vicenda di Abukar è una testimonianza di integrazione riuscita, fatta di lavoro, rispetto e relazioni costruite giorno dopo giorno. È anche un esempio di come una città possa diventare davvero “seconda patria” quando accoglienza e impegno si incontrano. Ora la sua storia continua, arricchita dall’arrivo della famiglia e da un futuro che si radica ancora più profondamente nella comunità comisana.