Attualità
Moria di gatti a Marina di Modica, i residenti: "Attenti, probabile avvelenamento"
La denuncia parte dai social per trasformarsi in un tam tam incontenibile
La denuncia comparsa sui social ha acceso un campanello d’allarme che la comunità non può ignorare. In soli cinque giorni sarebbero stati trovati almeno dieci gatti avvelenati, tra il primo ingresso e la zona del laghetto, con sintomi compatibili con l’ingestione di esche topicide o di bocconi lasciati intenzionalmente. Un numero troppo alto per parlare di coincidenze, troppo grave per essere liquidato come un episodio isolato.
Il racconto della cittadina che ha segnalato i fatti descrive una situazione dolorosa e inquietante. Gli animali, molti dei quali conosciuti e accuditi dai residenti, sono stati rinvenuti privi di vita in punti diversi del quartiere, segno che qualcuno potrebbe aver disseminato sostanze tossiche in più aree. Un gesto che non colpisce solo i gatti: l’uso di veleni in spazi pubblici rappresenta un pericolo concreto anche per i cani portati a passeggio, per la fauna selvatica e soprattutto per i bambini che giocano all’aperto.
Il messaggio invita tutti a una prudenza massima. Tenere i gatti in casa, controllare attentamente i cani durante le passeggiate, evitare che annusino o ingeriscano oggetti sospetti, segnalare immediatamente alle autorità qualsiasi comportamento anomalo o la presenza di bocconi sospetti. È un appello alla responsabilità individuale e collettiva: non voltarsi dall’altra parte, non minimizzare, non tacere.
L’avvelenamento degli animali è un reato, ma è anche un segnale di degrado civile. Colpire creature indifese significa colpire la comunità stessa, minarne il senso di sicurezza, trasformare luoghi familiari in spazi di rischio. La cittadina che ha lanciato l’allarme lo dice chiaramente: chi compie questi atti prima o poi verrà scoperto. Ma nel frattempo, la vigilanza e la collaborazione dei residenti diventano fondamentali per proteggere ciò che rende un territorio vivo e umano.