la buona sanità
Miracolo in ospedale: salvata la vista e la vita a un 20enne
Dall'incubo ai 10/10: l'incredibile storia del giovane salvato dai medici dell'ASP
C’è un confine sottile, quasi invisibile, tra una banale infezione e una tragedia irreversibile. Lo sa bene un ragazzo di soli vent’anni che, nei giorni scorsi, ha varcato la soglia del Pronto Soccorso di Licata con quello che sembrava un problema oculare e che, in poche ore, si è trasformato in una lotta per la sopravvivenza.
Grazie alla prontezza dei medici di Licata e all'eccellenza chirurgica dell'ospedale di Sciacca, oggi quel giovane non solo è vivo, ma è tornato a guardare il mondo con i suoi occhi: dieci decimi e nessuna conseguenza.
La corsa contro il tempo
Tutto inizia con un sospetto di cellulite orbitaria. Una diagnosi che agli orecchi dei non addetti ai lavori può dire poco, ma che per i medici dell'oculistica di Licata è stato un segnale d'allarme rosso fuoco. Capendo che la situazione stava precipitando, hanno attivato immediatamente il protocollo d'emergenza con l'Unità Complessa di Sciacca, diretta dal dottor Charles Martorana.
Il trasferimento d’urgenza è stato l’inizio di una vera e propria maratona chirurgica. All’arrivo a Sciacca, il quadro era critico: una sindrome compartimentale orbitale. In termini semplici? La pressione dietro l'occhio era così alta da schiacciare il nervo ottico e minacciare il cervello. Il rischio era doppio: cecità permanente o morte per complicazioni sistemiche.
L’equipe del "miracolo"
In una sala operatoria dove la tensione si tagliava col rasoio, il team di patologia orbitaria ha eseguito una delicata orbitotomia in anestesia generale. L'obiettivo era decomprimere l’orbita, liberare il nervo e "togliere pressione" a una vita in bilico.
Sotto la guida del primario Martorana, hanno operato i chirurghi Enrico Seidita e Gianluca Li Greci, supportati dall'anestesista Luigia Ocello e da uno staff infermieristico d'eccellenza composto da Giovanna Saitta, Antonino Sabella e Mariangela La Bella.
Il ritorno alla vita
Il risultato? Straordinario. Già poche ore dopo l'intervento, il miglioramento è stato netto. Alle dimissioni, i test hanno confermato quello che tutti speravano: vista recuperata al 100%, scomparsa di ogni gonfiore e nessun danno neurologico.
Questo caso non è solo una notizia di cronaca medica, ma la prova che la rete sanitaria dell'ASP di Agrigento funziona. Quando Licata e Sciacca "si parlano" con questa velocità e competenza, l’eccellenza non è più un’eccezione, ma una solida realtà a difesa dei cittadini. Il giovane paziente è tornato a casa, pronto a riprendersi il suo futuro.