Attualità
Ragusa, il Pd: "Smantellato il sistema dei finti volontari"
Approvate in aula due mozioni presentate dai consiglieri democratici per la stabilizzazione dei lavoratori
La seduta del Consiglio comunale di ieri sera segna una svolta concreta nella vicenda dei cosiddetti “finti volontari”.
Il Partito Democratico, che nelle scorse settimane aveva denunciato con forza lo sfruttamento di lavoratori impiegati nelle strutture dell’ente sotto la veste del volontariato, ottiene i primi risultati: l’Amministrazione ha dato corso a 16 assunzioni, avviando il superamento di un sistema che per anni ha garantito servizi essenziali senza riconoscere diritti e tutele.
Alla luce di questo passo iniziale, il gruppo consiliare del Pd ha deciso di ritirare le mozioni relative al Castello di Donnafugata e agli impianti sportivi, prendendo atto dell’avvio delle procedure di regolarizzazione.
Resta invece centrale l’azione sugli altri ambiti. La mozione riguardante i luoghi della cultura, tra cui la biblioteca e le altre strutture pubbliche, è stata mantenuta e riformulata, impegnando l’Amministrazione a completare entro il 30 maggio lo stesso percorso già intrapreso per il castello e gli impianti sportivi.
Sul fronte della protezione civile, la mozione è stata modificata per accelerare il cammino verso la stabilizzazione dei lavoratori attualmente impiegati. Entrambe le mozioni sono state approvate all’unanimità.
“Abbiamo sempre detto che non si trattava di una battaglia ideologica, ma di una questione di dignità del lavoro” - dichiara il segretario cittadino del Pd, Riccardo Schininà. “Oggi i fatti ci danno ragione: è stato smantellato un sistema che per anni ha fatto leva su forme improprie di volontariato per coprire esigenze strutturali dell’ente. Le prime 16 assunzioni sono un risultato concreto, ma soprattutto rappresentano un cambio di paradigma: chi lavora deve avere diritti, tutele e riconoscimento”.
Sulla stessa linea il capogruppo consiliare Peppe Calabrese, presente con i colleghi Mario Chiavola e Peppe Podimani: “Il ritiro di alcune mozioni è il riconoscimento che la pressione politica esercitata dal Partito Democratico ha prodotto risultati immediati. Continuiamo però a vigilare e a incalzare l’Amministrazione affinché il percorso venga completato in tutti i settori. Non accetteremo soluzioni parziali o temporanee: l’obiettivo è chiaro - conclude - ed è quello di superare definitivamente ogni forma di lavoro mascherato da volontariato”.