English Version Translated by Ai
2 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:32
×

L'iniziativa

Un blue day innovativo e dinamico in piazza Umberto

Le esperienze condivise con cartelloni dei giovani della cooperativa Carpe diem

02 Aprile 2026, 16:05

16:11

 Un blue day innovativo e dinamico in piazza Umberto

I giovani del gruppo Tucarù

Seguici su

Sperimentare un modo nuovo e diretto di sensibilizzare attraverso la voce dei ragazzi, per comprendere meglio l’autismo e la neurodiversità e promuovere inclusione e rispetto. Un esperimento sociale, con l’obiettivo di abbattere stereotipi e pregiudizi sul Disturbo dello spettro autistico, quello realizzato dai Tucarù della cooperativa Carpe diem e supportato dall’equipe multidisciplinare guidata dalle esperte Selenia Campanaro, Sonia Madonia e Walkiria Argento. In occasione del Blue day, la Giornata internazionale per la consapevolezza sull’autismo, i giovani hanno condiviso le loro esperienze attraverso frasi scritte su cartelloni, frutto delle loro emozioni e del loro vissuto.

«L’anno scorso siamo scesi in piazza per ascoltare - dice Selenia Campanaro, psicologa di Carpe diem -: abbiamo intervistato le persone, ci siamo confrontati con le istituzioni e abbiamo portato un messaggio importante, cioè superare stereotipi e simboli che non rappresentano davvero la comunità autistica. Quest’anno abbiamo voluto fare un passo in più. Non solo parlare, ma far vivere un’esperienza». Le frasi non parlano solo di neurodivergenze, ma anche di neurotipicità, mostrando che tutti possono rispecchiarsi e riflettere. Un momento di dialogo e consapevolezza, che invita la gente a guardare oltre gli stereotipi. «Abbiamo creato un esperimento sociale con frasi reali - sottolineano le dott. Madonia e Argento -, parole che i nostri ragazzi si sono sentiti dire nella loro vita come “non vali niente” o “sei sbagliato”. E accanto a queste frasi un invito semplice: “se anche tu ti sei sentito così, abbracciami”. E lì succede qualcosa di molto forte: le persone si fermano, si riconoscono, partecipano. Perché in quel momento cade ogni etichetta e si capisce che, in fondo, condividiamo tutti le stesse emozioni». Un Blue day innovativo, dinamico e legato all’interazione con la comunità: «Non parliamo solo di autismo ma di umanità, di inclusione reale e di una società che deve imparare ad ascoltare davvero», hanno sottolineato le promotrici dell’iniziativa.