Società
Ragusa, dalla messa in coena domini all'ora della Madre: i momenti più iconici della Settimana santa
Numerosi i fedeli che stanno partecipando ai riti religiosi
Ragusa ha vissuto ieri una serata intensa e carica di significato al duomo di San Giorgio, dove la comunità si è raccolta per la messa in Coena domini. Il rito della lavanda dei piedi, gesto che richiama l’umiltà e il servizio di Cristo, ha segnato uno dei momenti più toccanti della celebrazione, aprendo il cuore dei fedeli all’inizio del triduo pasquale. L’atmosfera, sospesa tra silenzio e preghiera, ha accompagnato l’adorazione eucaristica che tradizionalmente conclude la liturgia del Giovedì santo. Così come è stato per l'Ora santa che ha anticipato la veglia di preghiera proseguita sino a questa mattina.

Con questo spirito, Ragusa si prepara ora a vivere le tappe centrali della Pasqua. Domani, Sabato santo, la chiesa Madre di San Giorgio accoglierà i fedeli nel pomeriggio con “L’Ora della Madre”, un momento di meditazione dedicato alla Vergine Addolorata. In tarda serata, la veglia pasquale riunirà la comunità attorno al fuoco nuovo, all’annuncio della Resurrezione, alla liturgia della Parola e alla celebrazione eucaristica che introduce alla gioia pasquale.

Sarà proprio al termine di quest’ultima liturgia che Ragusa vivrà uno dei momenti più attesi e identitari della propria tradizione: la discesa del simulacro di San Giorgio e dell’Arca Santa, gesto che segna simbolicamente l’incontro del Patrono con il suo popolo e che apre il cammino verso le celebrazioni della settimana successiva. La città si prepara così a giorni intensi, in cui fede, storia e partecipazione popolare si intrecciano in un’unica voce, accompagnando Ragusa verso la luce della Pasqua.