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3 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:23
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la tradizione

Trapani rivive le sue radici: la processione dei Misteri torna alla Chiesa del Collegio dopo quasi settant'anni

Alle 14 la processione: diciotto gruppi e due simulacri per quasi 24 ore di riti, marce funebri, e il ritorno a un percorso che non si vedeva dal 1958

03 Aprile 2026, 11:57

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Trapani rivive le sue radici: la processione dei Misteri torna alla Chiesa del Collegio dopo quasi settant'anni

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Prende il via oggi alle 14.00 dalla chiesa del Collegio la secolare processione dei Misteri. I diciotto gruppi più due simulacri verranno portati in spalla per le vie della città per quasi ventiquattro ore, ripetendo tradizioni, suoni e colori, mescolate alla preghiera dei devoti, davanti agli occhi della gente che si riverseranno lungo il percorso. L’unico dilemma sono le condizioni meteo, ma nella giornata di oggi dovrebbe migliorare, anche se sarà sicuramente un venerdì Santo molto freddo.

L’uscita di quest’anno segna un ritorno al passato, poiché l’ultima volta in cui la processione ebbe inizio dalla chiesa del Collegio risale al 5 aprile del 1958. Gli stessi gruppi che, dopo quasi settant’anni, varcheranno nuovamente quella soglia si troveranno di fronte a una società profondamente mutata, attraversando le strade di una città in cui, tuttavia, molti dei problemi atavici di allora persistono ancora. Allo stesso tempo, la processione appare oggi profondamente diversa, per certi aspetti persino trasformata, rispetto a quel 1958, sotto il profilo logistico, storico e culturale.

Per il resto sembra tutto un copione già scritto, una storia che si ripete ma che riesce sempre a rinnovarsi; una processione che in più di quattro secoli scrive la storia di questa città, fatta di intere generazioni che in un modo o nell’altro vivono in simbiosi con i Misteri di Trapani.

Di certo non mancheranno le polemiche, che da sempre fanno da contorno a questo affascinante ripetersi di emozioni, tra un’annacata e un’arrancata, tra un colpo di ciaccola e l’altro, dove i portatori massari o i collaboratori dei vari ceti si adageranno sotto le aste a far rivivere sensazioni tenute a bada per un anno.

Tutti i gruppi avranno la propria banda musicale ad intonare le struggenti marce funebri che fanno da colonna sonora al passaggio dei Misteri tra le strade del centro storico di Trapani che, in occasione del venerdì Santo, assume una bellezza particolare che viene colta anche dai molti turisti giunti qui per l’occasione e che si spera vadano via con un buon ricordo. Basta pensare al Corso Vittorio Emanuele e alla Via Torrearsa, sgombre degli ingombranti dehor, ombrelloni e tavolini.

Grande atmosfera ieri nella chiesa del Collegio durante la vestizione dei Sacri gruppi; la casa "temporanea" dei Misteri è stata presa d’assalto sia dai tanti visitatori soprattutto nelle ore pomeridiane, che dagli addetti ai lavori, nonostante l’incessante pioggia.

Tutto è pronto dunque, e non rimane che attendere l’apertura del pesante portone, che sarà accompagnata dal suono dei caratteristici tamburi che faranno da apripista in tutte le strade del percorso, e poi ci sarà il ripetersi delle più profonde usanze, come l’esecuzione di ben determinate marce funebri per dei precisi momenti all’interno della lunga processione che continuerà fino a domani, quando il Sacro volto dell’Addolorata rientrerà in chiesa davanti a centinaia di persone che riempiranno Corso Vittorio per vivere anche per quest’anno una nuova pagina di storia.

La novità principale di quest’anno è che poco prima dell’apertura del portone, verrà eseguito “L’inno delle maestranze”, una evitabile novità che si spera sia soltanto una parentesi, anche perché la processione dei Misteri ha già la propria colonna sonora fatta di suoni tipici che nessun inno potrà mai sostituire. Dalle 14:00 in poi Trapani rivivrà la propria identità e per ventiquattro ore si avrà la fierezza di essere spettatori con il cuore e protagonisti con l’anima, uniti da un sentimento che attraversa le generazioni.

Francesco Genovese