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Curiosità

Il fiore “misterioso” della Pasqua: la passiflora e i simboli nascosti nella sua corolla

Originariamente pianta tropicale oggi diffusissima nei giardini italiani fu trasformata dai missionari spagnoli del XVI secolo in un "libro aperto" sulla Passione di Cristo.

03 Aprile 2026, 18:52

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Il fiore “misterioso” della Pasqua: la passiflora e i simboli nascosti nella sua corolla

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Nel periodo di Pasqua, quando la natura si risveglia e i simboli della tradizione tornano prepotentemente ad emergere soprattutto nelle rappresentazioni della Settimana Santa, c’è un fiore che più di altri intreccia botanica, fede e curiosità: la passiflora, conosciuta anche come “fiore della Passione”.

Originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell’America Latina, la passiflora colpisce per la sua struttura complessa e quasi scenografica. Oggi s'è perfettamente ambientata nei nostri giardini dove viene spesso utilizzata come un rampicante coprente ma quella che la rende speciale, soprattutto nel periodo pasquale, è il significato simbolico che le è stato attribuito nei secoli. Furono infatti i missionari spagnoli del XVI secolo a vedere in questo fiore un vero e proprio racconto della Passione di Cristo.

Ogni parte della passiflora venne interpretata come un elemento della crocifissione: i filamenti della corona richiamerebbero la corona di spine, i tre "stili" rappresenterebbero i chiodi della croce, i cinque stami al di sotto le piaghe di Cristo, i "petali" esterni sarebbero i fedeli, mentre i viticci della pianta simboleggerebbero le fruste della flagellazione. Persino la forma circolare del fiore è stata letta come un richiamo all’eternità e alla resurrezione.

Questa lettura simbolica contribuì alla diffusione della pianta in Europa non solo come specie ornamentale, ma anche come strumento di evangelizzazione visiva. Il fiore diventava così una sorta di “catechismo naturale”, capace di raccontare la storia sacra anche a chi non sapeva nè leggere e nè scrivere.

Nel tempo, la passiflora ha mantenuto questo doppio volto: da un lato pianta decorativa molto apprezzata per la sua bellezza esotica, dall’altro simbolo carico di significati religiosi, che riaffiora soprattutto durante la Settimana Santa. In alcune tradizioni popolari, regalarla o coltivarla in prossimità della Pasqua è considerato un gesto augurale, legato alla speranza e alla rinascita.