Sport
Folgorati sulla via di Morgana, Vittoria e Polisportiva Gioiosa fanno la pace
Dopo le polemiche e i tentati ricorsi, le due società si sono sedute attorno a un tavolo per chiarire
Quando le tensioni rischiano di offuscare la centralità dello sport, la diplomazia e lo spirito olimpico diventano l’unica bussola.
È questo il significato della riunione ospitata nella sede del Comitato Regionale Sicilia, dove il presidente Sandro Morgana ha assunto il ruolo di mediatore tra il Vittoria e la Polisportiva Gioiosa.
L’iniziativa puntava a ristabilire un rapporto improntato a collaborazione e reciproca considerazione tra due storiche realtà del calcio isolano.
Al tavolo del confronto sedevano i massimi rappresentanti dei club: Vittorio Pinnolo per il Vittoria e Andrea Cultrona per il Gioiosa.
Malgrado le recenti frizioni, il faccia a faccia si è svolto in un clima insospettabilmente sereno.
Morgana ha manifestato piena soddisfazione per l’esito dell’incontro, rimarcando l’efficacia del dialogo: «Lealtà, correttezza e rispetto delle regole non sono soltanto slogan, ma valori concreti che si traducono nel rispetto dell’avversario e delle decisioni arbitrali».
Il presidente regionale ha inoltre precisato l’origine delle incomprensioni, distinguendo tra la condotta delle società e fatti esterni o individuali: «Ho promosso questo incontro per chiarire una situazione che non aveva visto protagoniste direttamente le due dirigenze».
Un passaggio ritenuto decisivo per riportare serenità negli ambienti e consentire ai club di concentrarsi esclusivamente sul campo.
L’appuntamento non si è rivelato una mera formalità amministrativa, ma un’occasione di autentico confronto. «È stato un momento dagli alti contenuti sportivi e umani, con uno scambio di opinioni costruttivo e cordiale», ha aggiunto il presidente del Cr Sicilia.
La scena più significativa è giunta al termine, con la stretta di mano tra Pinnolo e Cultrona: un gesto semplice ma eloquente, emblema della volontà condivisa di voltare pagina e ripartire nel segno del fair play.
Il calcio siciliano riaccoglie così due protagoniste pronte a misurarsi sul rettangolo di gioco, con la consapevolezza che, fuori dal campo, il rispetto viene prima di qualsiasi classifica.