Attualità
Ragusa, in via Ingegnere Migliorisi il festival della zozzeria
Un cittadino denuncia sui social la presenza di rifiuti abbandonati proprio a due passi da una delle strade principali della città
A Ragusa, in via ingegnere Migliorisi, un cittadino ha denunciato sui social una situazione di degrado che, purtroppo, non rappresenta un caso isolato. L’immagine descritta è quella di una discarica a cielo aperto, un accumulo di rifiuti che nulla ha da invidiare ai siti più tristemente noti dell’isola. «Non siamo a Bellolampo», scrive l’utente, «ma questo è uno degli esempi delle nostre zozzerie». Un’amara constatazione che diventa sfogo, ma anche autocritica.
Il post, infatti, non si limita a segnalare l’incuria: mette in discussione un intero modo di vivere gli spazi comuni. L’autore parla di etichette che spesso vengono attribuite ai siciliani e che, a suo dire, trovano terreno fertile proprio in comportamenti quotidiani che ignorano le regole civili. «Non siamo diversi dai nordici o dagli stranieri», afferma, «ma siamo restii al buon comportamento». Una riflessione dura, forse provocatoria, che però nasce da un senso di frustrazione di fronte a un problema che si ripete.
La denuncia diventa così un invito a guardare in faccia la realtà: non basta indignarsi, serve cambiare abitudini. Perché la città non è un contenitore anonimo, ma un luogo che riflette ciò che i suoi abitanti scelgono di fare — o di non fare. Ragusa merita altro, e lo meritano anche i cittadini che ogni giorno rispettano le regole e si impegnano per mantenere il decoro urbano.
Il post si chiude con un’espressione dialettale amara, quasi rassegnata, ma che in fondo contiene un appello: riconoscere gli errori per poterli correggere. Perché il degrado non è un destino, ma una responsabilità condivisa.