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4 aprile 2026 - Aggiornato alle 02:04
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Attualità

Erosione costiera a Kamarina, l'Mpa: "Non c'è più tempo, intervenite ora e subito"

La situazione rischia di sfuggire di mano se non saranno adottate contromisure adeguate

04 Aprile 2026, 01:39

01:40

La foce del fiume Ippari

L'erosione costiera a Camarina

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A Kamarina il tempo stringe e il mare avanza. È questo, in sintesi, il grido d’allarme lanciato dal coordinamento Mpa di Vittoria, che in un post pubblico denuncia il persistente stato di degrado dell’area archeologica, aggravato dall’erosione costiera che da anni minaccia uno dei patrimoni più preziosi del territorio ibleo. «Niente scappatoie: devono intervenire loro», scrive il coordinamento, chiamando direttamente in causa l’Ente Parco Archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica, istituito dalla Regione Siciliana proprio per tutelare, valorizzare e riqualificare il sito.

Il movimento autonomista chiede un’azione immediata e coordinata, invitando la presidente della Provincia, Maria Rita Annunziata Schembari, e il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Angelo Galifi, a convocare con urgenza una conferenza di servizio deliberante. Un tavolo che dovrebbe riunire l’Ente Parco, i sindaci di Vittoria e Ragusa e tutti gli organismi regionali e territoriali coinvolti nella gestione dell’area.

L’obiettivo è chiaro: individuare subito il percorso e gli interventi necessari per salvare un patrimonio archeologico e naturalistico unico, prima che — come denuncia il coordinamento — «Kamarina venga divorata dal mare». L’erosione costiera, infatti, continua a erodere dune, sentieri e porzioni di territorio, mettendo a rischio non solo l’area paesaggistica ma anche reperti e strutture di valore storico inestimabile.

Il coordinamento Mpa di Vittoria si dice fiducioso in una risposta rapida da parte delle istituzioni, ma non nasconde la preoccupazione per una situazione che richiede decisioni immediate e interventi concreti. «Siamo fiduciosi in una vostra sollecita iniziativa», conclude il post, trasformando la denuncia in un appello diretto a chi ha la responsabilità — e il dovere — di intervenire.

Kamarina, culla di storia e memoria, attende risposte. E il mare, intanto, non aspetta.amari