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Attualità

Nel docufilm "Paolo vive" su Borsellino c'è anche la testimonianza del modicano La Perna

Allora era in servizio a Palermo, fu tra i primi ad arrivare in via D'Amelio

04 Aprile 2026, 17:35

17:40

Nel docufilm "Paolo vive" su Borsellino c'è anche la testimonianza del modicano La Perna

La testimonianza di Giovanni La Perna

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Il volto della legalità spesso coincide con quello di chi, nel silenzio del dovere quotidiano, ha attraversato la storia sulla propria pelle.

Tra le testimonianze più toccanti del docufilm “Paolo vive”, diretto da Debora Scalzo e dedicato alla memoria del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta, spicca quella di un modicano: Giovanni La Perna, sovrintendente della polizia di Stato.

Attualmente in servizio al Commissariato di Modica, La Perna, all’epoca della strage di Via D’Amelio, operava a Palermo. In quel drammatico 19 luglio 1992 fu tra i primissimi agenti a raggiungere il luogo dell’esplosione, ritrovandosi dinanzi a uno scenario apocalittico che avrebbe segnato per sempre la storia del Paese e la sua traiettoria professionale.

Nel documentario, La Perna rievoca quei momenti con la lucidità di chi non può e non vuole dimenticare, offrendo un contributo essenziale alla ricostruzione dell’impatto umano e operativo di quelle ore, ma anche della capacità di reazione delle istituzioni.

Uscito nelle sale il 19 ottobre 2024 e oggi disponibile su Prime Video, il film mira a una distribuzione internazionale per diffondere la storia di Paolo Borsellino oltre i confini nazionali.

Attraverso filmati d’archivio e interviste inedite, l’opera di Debora Scalzo supera la mera commemorazione e si propone un obiettivo civile ambizioso: trasmettere i valori dello Stato di diritto alle nuove generazioni.

La presenza di Giovanni La Perna conferisce al progetto un’ulteriore dimensione di autenticità. La sua voce diventa un ponte tra passato e presente, trasformando un ricordo personale in memoria condivisa.

Come si sottolinea nel docufilm, “Paolo vive” non è soltanto un titolo, ma un monito: l’esempio di coraggio del magistrato e degli agenti della scorta continua a camminare sulle gambe di chi, come il Sostituto Commissario La Perna, serve lo Stato con lo stesso spirito di sacrificio.

“Raccontare la verità di quei momenti è un dovere verso chi non c’è più e una necessità per chi verrà dopo di noi.”

Oggi l’opera rappresenta uno strumento didattico e sociale prezioso, portando nelle case di milioni di spettatori la testimonianza di chi “c’era” e mantenendo vivo il fuoco della speranza lasciata in eredità da Paolo Borsellino.