Attualità
Il lungo cammino di Antonio Giannone: da Scicli a Santiago seguendo un sogno a piedi
L'incredibile impresa del 26enne che ha già diciotto giorni di percorso alle spalle
Diciotto giorni di cammino, più di cinquecento chilometri già alle spalle e uno zaino che pesa dieci chili ma sembra leggero rispetto alle emozioni che porta con sé. Antonio Giannone, 26 anni, sciclitano, sta attraversando l’Italia a piedi con un obiettivo che molti sognano e pochi osano affrontare: raggiungere Santiago di Compostela partendo dalla Sicilia.
Il progetto è nato due anni fa, ma solo da settembre ha iniziato a prendere forma concreta. Antonio ha studiato mappe, percorsi, tappe, punti di appoggio, cercando di prevedere tutto ciò che poteva rendere possibile un viaggio così lungo. Ora si trova in Calabria, a Scalea, dopo una tappa di ventidue chilometri, e il giorno successivo lo attende Maratea, con altri venti‑venticinque chilometri di strada.
Il cammino è fatto di fatica, certo, ma soprattutto di incontri. Amici che lo raggiungono lungo il percorso, come Alberto da Fiumefreddo Siculo, che lo ha aspettato prima a Catania e poi a Messina. Gruppi scout che lo accolgono con entusiasmo. Persone che gli offrono acqua, frutta, un pasto caldo, un letto per la notte. Una rete spontanea di solidarietà che lo sorprende ogni giorno e che rende il viaggio più ricco di quanto immaginasse.
Antonio racconta che, pur essendo passate solo due settimane dalla partenza, gli sembra di essere via da una vita. Ogni giorno è un concentrato di emozioni, paesaggi, imprevisti, incontri. E mentre cammina, il pensiero va spesso alla sua famiglia, che lo segue con apprensione ma anche con orgoglio.
Fra qualche settimana entrerà sulla Via Francigena, che lo porterà fino al confine francese. Da lì inizierà una nuova fase del viaggio, fatta di camminatori provenienti da tutta Europa, ognuno con la propria storia e il proprio motivo per mettersi in cammino. Il traguardo di Santiago è previsto per agosto, quando il caldo renderà tutto più impegnativo, ma Antonio non sembra intimorito. Ogni giorno aggiunge un tassello alla sua avventura, e ogni passo gli ricorda perché ha scelto di partire.
Il suo viaggio è già una storia da raccontare: una storia di coraggio, di lentezza, di fiducia negli altri. Una storia che cresce a ogni chilometro e che, in fondo, appartiene un po’ a tutti quelli che lo seguono.