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5 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:12
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La delibera

Per il Cefpas di Caltanissetta Schifani non scoglie la riserva, proroga breve per Sanfilippo

Quarantacinque giorni di tempo per garantire la continuità gestionale; sospesi i concorsi in attesa dell'istruttoria regionale

05 Aprile 2026, 10:53

11:00

Per il Cefpas di Caltanissetta Schifani non scoglie la riserva, proroga breve per Sanfilippo

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In attesa di una eventuale nuova nomina da parte della Regione ai vertici del Cefpas di Caltanissetta, considerata la scadenza odierna del mandato triennale per il direttore generale Roberto Sanfilippo (insediatosi il 5 aprile del 2023), scatta la proroga dell’incarico per gli atti di ordinaria amministrazione e per quelli urgenti ed indifferibili. La legge 444 del 1994, poi recepita dalla Regione, stabilisce infatti che «gli organi amministrativi non ricostituiti entro il termine di scadenza sono prorogati per non più di 45 giorni, decorrenti dal giorno della scadenza stessa».

Ciò avviene per «garantire la continuità gestionale del Centro», come dichiarato dallo stesso ing. Sanfilippo nella delibera pubblicata venerdì all’Albo del Cefpas ed inviata all’Assessorato regionale alla Salute e alla Presidenza della Regione.

L’ing. Sanfilippo, originario di Genova, residente a Palermo, 56 anni compiuti ieri, era stato nominato direttore del Cefpas il 31 marzo del 2023 con decreto del Presidente della Regione Renato Schifani, mentre il contratto che stabiliva obiettivi, modalità di valutazione del lavoro svolto e trattamento economico (compreso un premio del 20% sulla base dei risultati di gestione) era stato poi firmato dall’allora assessore regionale Giovanna Volo.

Al Cefpas alla fine di marzo, proprio alla vigilia delle prove di esame per l’assunzione a tempo indeterminato di 9 funzionari e 5 assistenti amministrativi, sono state sospese per trenta giorni tutte le attività correlate ai due concorsi. La decisione si è resa necessaria a seguito di una nota del Dipartimento per la Pianificazione Strategica dell’Assessorato regionale della Salute che ha disposto un approfondimento istruttorio riguardante l'aspetto autorizzatorio e l'esame delle recenti modifiche al Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028. Poiché l’efficacia delle procedure era subordinata al rilascio di tali autorizzazioni, il Centro ha sospeso le prove per consentire all'Assessorato di ultimare l'iter.

Non è comunque esclusa la possibilità di un’ulteriore proroga qualora l’istruttoria non dovesse concludersi entro i 30 giorni.

Era stata la Cgil a sollecitarne lo stop, muovendo dei rilievi di illegittimità. Il sindacato aveva chiesto addirittura la revoca dei bandi di concorso per procedere prioritariamente «alla riqualificazione e valorizzazione delle professionalità interne prima di indire i nuovi concorsi», come peraltro sollecitavano alcuni dipendenti dello stesso Centro di formazione.