Attualità
Pasqua a Comiso, ritardata per un piccolo incidente la prima "Paci"
La lunga processione ha preso il via questa mattina come da programma
La Pasqua di Comiso ha preso il via con un piccolo imprevisto che ha ritardato uno dei momenti più attesi della mattinata: l’uscita del simulacro del Cristo Risorto per il tradizionale “Regina Coeli” e per la prima “paci”. Un incidente senza conseguenze gravi, ma sufficiente a rallentare l’avvio della lunga processione che ogni anno richiama centinaia di fedeli e curiosi nel cuore della città.
Secondo quanto riferito dai presenti, durante le fasi iniziali della celebrazione si è verificato un problema tecnico che ha richiesto l’intervento immediato dei portatori e degli organizzatori. Nulla che potesse mettere a rischio la sicurezza, ma abbastanza da creare un momento di incertezza e da far slittare l’uscita del simulacro, accolto comunque da un lungo applauso quando finalmente ha varcato il portone.
Una volta superato l’imprevisto, la festa ha ripreso il suo ritmo naturale. Il corteo ha attraversato le vie del centro storico tra ali di folla, musica, colori e la consueta emozione che accompagna la Pasqua comisana. La “paci”, il gesto simbolico dell’incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna, ha mantenuto intatta la sua forza scenica e spirituale, confermandosi uno dei momenti più sentiti della tradizione locale.
La processione, come da consuetudine, si è poi snodata per ore lungo le strade della città, seguita da residenti, emigrati tornati per le festività e visitatori attratti da uno dei riti più caratteristici della Pasqua iblea. L’incidente iniziale è rimasto solo un episodio marginale in una giornata che ha saputo restituire alla comunità il calore e la partecipazione di sempre.
Comiso ha così celebrato la sua Pasqua, tra fede, tradizione e un entusiasmo che neppure un piccolo intoppo è riuscito a scalfire.