Attualità
Vittoria dà l'ultimo addio a Pippo Traina, notaio e uomo di cultura
Ha custodito la cultura di una intera comunità. Città in lutto
Vittoria perde una delle sue figure più autorevoli e amate: Pippo Traina, notaio stimato e uomo di cultura dal profilo raro, è scomparso lasciando un vuoto profondo nel mondo intellettuale cittadino. La sua figura andava ben oltre la professione: Traina era un raffinato conoscitore di libri, arte e cinema, capace di trasformare ogni passione in un’occasione di condivisione e crescita collettiva.
Bibliofilo appassionato, frequentava mercatini e librerie con lo sguardo curioso di chi non smette mai di cercare. Le sue collezioni, le sue letture e le sue conversazioni erano un patrimonio che metteva generosamente a disposizione di amici, artisti e studiosi. Molti percorsi creativi del territorio sono stati accompagnati dalle sue pagine critiche, dense di competenza e sensibilità.
Il suo amore per il Cinema lo aveva portato, da giovanissimo, a contribuire alla nascita di un circolo cinematografico al Cinema Teatro Garibaldi, esperienza che segnò un’intera generazione di appassionati. Negli anni Sessanta fu anche tra gli animatori de “Il Barattolo”, uno spazio culturale nato quasi per gioco in un garage, ma diventato presto un laboratorio di idee e fermento intellettuale. Non sorprende che da quella stessa linfa sia cresciuto anche suo figlio, il regista Andrea Traina.
Chi lo ha conosciuto ricorda la sua ironia sottile, la curiosità inesauribile, la capacità di leggere l’arte e la vita con uno sguardo sempre lucido e mai banale. Per Vittoria, Pippo Traina è stato un punto di riferimento: un professionista rigoroso, un conferenziere brillante, un custode di cultura che ha saputo arricchire la città con la sua presenza discreta e preziosa.