English Version Translated by Ai
7 aprile 2026 - Aggiornato alle 01:19
×

Attualità

Modica celebra "Martiri l'Itria" tra fede, musica e sapori

Ecco i riti della tradizione che chiudono la Pasqua 2026 in città

07 Aprile 2026, 00:55

01:00

Modica celebra "Martiri l'Itria" tra fede, musica e sapori

La Madonna dell'Itria a Modica

Seguici su

La Pasqua, a Modica, non finisce mai davvero con la domenica della Risurrezione. Qui, dove la fede ha un respiro profondamente mariano, la città torna a riunirsi anche domani, martedì 7 aprile 2026, per il tradizionale “Martiri l’Itria”, il Martedì dell’Itria, un appuntamento che intreccia spiritualità, memoria e folklore attorno alla piccola e amatissima Chiesetta dell’Itria.

Come ricorda il parroco, sac. Crescenzio Mucia, la Pasqua modicana ha un carattere “squisitamente mariano”: Maria è l’Odigitria, colei che indica la via, la Madre che gioisce per la vita risorta e guida la comunità verso la pienezza della fede. È lei il cuore pulsante di questa giornata che, anno dopo anno, continua a unire generazioni diverse sotto lo stesso sguardo materno.

La giornata si apre con un programma liturgico ricco e partecipato. Alle 11 la prima celebrazione eucaristica è presieduta dal parroco. Nel pomeriggio, alle 16.30, don Rocco Zuppardo guida la Messa animata dalle parrocchie di San Teodoro e Santa Teresa d’Avila. Alle 17.30 è la volta di don Giuseppe Stella, con la celebrazione animata dalla comunità della Chiesa Madre di San Pietro. Il momento più solenne arriva alle 19, quando Sua Eccellenza mons. Salvatore Rumeo, vescovo di Noto, presiede la Concelebrazione Eucaristica che richiama ogni anno un grande numero di fedeli.

A partire dalle 18.15, l’atmosfera si fa festosa grazie alla passeggiata musicale del Corpo Bandistico “Città di Modica – Belluardo Risadelli”, che dal Belvedere accompagnerà i fedeli fino al sagrato della chiesetta, trasformando il cammino in un momento di comunità e condivisione.

La serata, poi, si accende di profumi e tradizioni. Alle 20, il Comitato Portatori Sant’Anna inaugura due appuntamenti gastronomici che sono ormai parte integrante della festa: la Sagra dei “Cavatieddi ‘co sucu”, simbolo della convivialità modicana; e la Sagra del Cannolo, dolce immancabile per chiudere in bellezza i festeggiamenti pasquali.

Musica e animazione, curate da Animation Smile, accompagneranno la serata, rendendo l’Itria non solo un momento di fede, ma anche di gioia popolare.

Accanto alla festa, non manca il gesto più autentico della comunità: per tutta la giornata sarà allestito un mercatino di piantine curato dai catechisti della parrocchia, il cui ricavato sarà interamente devoluto alle opere di carità della Parrocchia Sant’Anna. Un segno concreto che ricorda come la Pasqua, prima di tutto, sia dono e attenzione verso il prossimo.

Il Martedì dell’Itria si conferma così un pilastro dell’identità modicana: un intreccio di devozione, tradizione e gusto di stare insieme, capace di rinnovarsi senza perdere la sua anima più vera. Modica si prepara a viverlo ancora una volta, con lo stesso entusiasmo di sempre e con la certezza che, in questa festa, la città ritrova se stessa.