Attualità
Anche a Ragusa Anffas ha celebrato la XIX giornata nazionale della disabilità intellettiva
Una serie di appuntamenti speciali per fare emergere il talento a qualsiasi latitudine
Si è conclusa tra le edizioni più partecipate e significative degli ultimi anni la XIX Giornata nazionale di sensibilizzazione sulle disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo, promossa da Anffas Ragusa.
L’iniziativa, ospitata nella sede di via Criscione Lupis e, il giorno successivo, negli spazi del castello di Donnafugata, ha intrecciato arte, formazione, testimonianze e istituzioni attorno al filo conduttore “Ogni talento passa dalle mani”.
L’apertura ha visto l’intervento del presidente Francesco Brugaletta, davanti a una platea gremita e alla presenza di numerose autorità: il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, l’assessore Catia Pasta, i deputati regionali Nello Dipasquale e Stefania Campo, la presidente del Libero Consorzio dei Comuni Maria Rita Schembari e il vicario generale della diocesi, don Roberto Asta.
Una partecipazione che ha testimoniato l’attenzione verso un universo che reclama ascolto e diritti, e verso un’associazione che, da 68 anni, rappresenta un presidio di civiltà.
La mattinata del sabato è stata segnata dall’installazione artistica “I colori danno voce”, realizzata con il contributo dell’Ens e presentata da giovani talenti come Gabriella Battaglia. Tele calpestabili e fili rosso-blu, ispirati alla tradizione orientale del “filo dell’amore”, hanno trasformato il Coffe House in un percorso sensoriale e simbolico, in cui l’inclusione è diventata immagine e gesto.
A seguire, focus sul valore delle mani quali strumenti di comunicazione e autonomia: dalla Lis con l’Ems, alla fruizione tattile dell’arte con l’Uici, fino alla testimonianza dell’autorappresentante Serena Amato. Un mosaico di linguaggi che ha restituito la ricchezza delle attitudini custodite in ogni persona.
La seconda giornata, introdotta dal vicepresidente Paolo Canzonieri, ha registrato la presenza dell’assessore ai Servizi sociali Elvira Adamo e dell’assessore alle Contrade Andrea Distefano, a conferma del dialogo costante tra Anffas e amministrazione comunale.
La direttrice Salvina Cilia ha tracciato un bilancio delle attività, ricordando l’impegno quotidiano dell’associazione nel promuovere dignità, diritti e qualità della vita, e sottolineando come ogni abilità sia un patrimonio da riconoscere e sostenere.
Grazie alla collaborazione con l’esperta culturale del Comune, Clorinda Arezzo, erano presenti anche guide turistiche accessibili.
In collegamento con Anffas nazionale, la “maratona dei talenti” e la proiezione del video “Tutti abbiamo il diritto di essere noi stessi” hanno dato voce a percorsi individuali diversissimi, mostrando come le capacità possano emergere nei modi più inattesi: dal pane imparato dalle nonne alle forme artistiche, fino a competenze manuali che si traducono in autonomia e identità.
Il castello di Donnafugata, con le sue sale aperte e un servizio di visita accessibile, ha offerto la cornice ideale a un evento capace di coniugare cultura, partecipazione e inclusione.
Il momento inaugurale con il “Calco dei talenti” ha rappresentato plasticamente collaborazione e mutuo sostegno: mani che si intrecciano, sorreggono e costruiscono insieme.
In chiusura, il presidente Francesco Brugaletta ha consegnato il messaggio che sintetizza lo spirito dell’iniziativa: «Queste giornate ci ricordano che il talento non è un privilegio di pochi, ma un diritto di tutti. Ogni persona che abbiamo incontrato, ogni storia che abbiamo ascoltato, ogni gesto che abbiamo condiviso ci dice che la vera forza di una comunità sta nella capacità di riconoscere e valorizzare ciò che ciascuno porta con sé. Anffas continuerà a camminare in questa direzione, con le mani tese e il cuore aperto».