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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:08
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l'iniziativa

Pupi in corsia negli ospedali di Siracusa: spettacoli per i piccoli pazienti

Tra gioco e narrazione porta l’arte dei pupi nei reparti pediatrici per sostenere bambini e famiglie

07 Aprile 2026, 10:55

11:00

Pupi in corsia negli ospedali di Siracusa: spettacoli per i piccoli pazienti

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Torna tra le corsie ospedaliere della provincia di Siracusa il teatro dei pupi, trasformando i reparti pediatrici in luoghi di racconto, gioco e sollievo. Riparte infatti “S.O.S Pupi in Corsia”, lo spettacolo della Compagnia dell’Opera dei Pupi del Teatro Alfeo Vaccaro-Mauceri, pensato per portare un momento di leggerezza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.

L’iniziativa, che rientra in un progetto di teatro sociale, farà tappa nei presidi dell’Asp di Siracusa con un calendario articolato: si parte l’8 aprile dall’ospedale di Lentini, per poi proseguire il 22 aprile al “Di Maria” di Avola. Tre appuntamenti sono previsti anche all’ospedale “Umberto I” di Siracusa, il 15 e il 29 aprile e il 10 giugno. Ogni spettacolo, della durata di circa 30 minuti, avrà inizio alle 10.30.

Scritto da Alfredo Mauceri, lo spettacolo è costruito su misura per il pubblico più giovane e utilizza il linguaggio dell’antica tradizione dei pupi siciliani come strumento di supporto emotivo. L’obiettivo è quello di offrire conforto e creare uno spazio di evasione all’interno di contesti delicati come quelli ospedalieri, dove il bisogno di serenità e distrazione è particolarmente forte.

La storia è ambientata nell’immaginario “Ospedale dei Sorrisi” e ruota attorno alla figura dell’infermiera Clara che, a causa di un equivoco, si convince di essere una dottoressa specializzata nella cura di pupi e marionette. Attraverso situazioni ironiche e momenti di interazione con i personaggi animati, la narrazione affronta temi profondi come la solitudine, l’accettazione e la ricerca della propria identità.

Il cast vede in scena Donatella Liotta nei panni della dottoressa Clara, Paolo La Mesa nel ruolo dell’infermiere Batuffolo e Salvo Canto in quello del dottore. Insieme danno vita a un racconto che, attraverso il gioco e la fantasia, promuove empatia e gentilezza come strumenti fondamentali per affrontare le difficoltà.

L’iniziativa conferma il valore del teatro come mezzo di cura non convenzionale, capace di trasformare anche una corsia ospedaliera in un luogo di condivisione, dove l’immaginazione diventa un alleato prezioso nel percorso di guarigione.