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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:08
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Attualità

Sas, dimissioni e polemiche: a Vittoria la vicenda che vede contrapposti i Giovani Democratici e il capogruppo di Fdi, Alfredo Vinciguerra

Il caso sta montando e i rappresentanti del Pd chiedono spiegazioni che dall'altra parte arrivano evidenziando che cosa è accaduto

07 Aprile 2026, 14:55

15:00

Alfredo Vinciguerra

Il capogruppo di FdI a Vittoria, Alfredo Vinciguerra

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La vicenda che ha coinvolto la Servizi Ausiliari Sicilia (SAS) continua a generare reazioni politiche e richieste di chiarimento. Dopo le dimissioni del presidente Mauro Pantò — arrivate in seguito alle inchieste giornalistiche che hanno sollevato dubbi sulle modalità di assunzione all’interno della società regionale — anche due membri del Consiglio di Amministrazione, Alfredo Vinciguerra (Fratelli d’Italia) e Rosalia Cardinale (Lega), hanno lasciato il proprio incarico.

Secondo quanto riportato dai Giovani Democratici di Vittoria e Scoglitti, la SAS, nata per favorire l’inserimento lavorativo di persone appartenenti alle categorie protette, sarebbe stata utilizzata negli anni per assumere amici e parenti di esponenti politici siciliani. Il segretario GD Lorenzo Lombardo ha sottolineato quella che definisce una “responsabilità politica” della maggioranza di centrodestra nella gestione delle partecipate regionali, chiedendo inoltre chiarimenti specifici ad Alfredo Vinciguerra, concittadino e consigliere comunale, in merito al suo ruolo nel CDA della società.

I Giovani Democratici affermano di attendere una presa di posizione pubblica da parte di Vinciguerra, soprattutto alla luce dell’attenzione già posta sulla vicenda dalla Commissione Antimafia dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Alla nota dei GD ha replicato lo stesso Vinciguerra, che ha definito la questione “squisitamente tecnica” per quanto riguarda la sua posizione. Il consigliere ha precisato che le inchieste giornalistiche non riguardano la sua persona e che le presunte irregolarità citate si riferirebbero a procedure legate alla convenzione prevista dall’art. 14 del d.lgs. 276/2003, finalizzata all’inserimento lavorativo di persone con disabilità tramite cooperative sociali.

Vinciguerra sostiene che la scelta dei lavoratori non dipendesse dal CDA della SAS, ma esclusivamente dalla cooperativa aggiudicataria del servizio, e afferma che non avrebbe potuto esercitare un controllo su attività interne a una società privata. Ha inoltre ricordato che le dimissioni da lui presentate sarebbero state formalizzate prima di quelle degli altri membri del CDA, con l’obiettivo — secondo quanto dichiarato — di agevolare eventuali verifiche ispettive.

Il consigliere ha infine replicato alle critiche politiche, osservando che le inchieste citano soggetti appartenenti a un’area politica che sostiene l’amministrazione comunale in carica, invitando i GD a evitare, a suo dire, “ricerche di visibilità” legate alla campagna elettorale imminente.

La vicenda resta aperta, mentre si attendono ulteriori sviluppi istituzionali e chiarimenti da parte degli organi competenti.