spazio
"Arrivederci" alla Luna: Artemis ha acceso i motori, cominciato il viaggio di ritorno verso la Terra
Dopo aver regalato all'umanità la suggestiva immagine del tramonto ("Earthset"), Wiseman e colleghi affrontano la via del ritorno scambiando dati e prime impressioni.
A poco più di cinquantasette anni dalla leggendaria “Earthrise” dell’Apollo 8, un nuovo scatto si candida a entrare nei manuali dell’esplorazione: “Earthset”.
L’immagine, di rara suggestione, ritrae il tramonto della Terra dietro l’orizzonte lunare ed è stata ottenuta durante il sorvolo del lato nascosto della Luna compiuto dall’equipaggio della missione internazionale Artemis II.
Dopo una Pasquetta da record, con il veicolo Orion spintosi oltre i 406.000 chilometri dal nostro pianeta, l’equipaggio ha inaugurato un album di vedute inedite.
La fotografia simbolo della missione è stata scattata alle 00:41 (ora italiana) del 7 aprile: si distingue l’emisfero illuminato della Terra, con eleganti formazioni nuvolose in vortice sopra Australia e Oceania.
Diffusa in tempo reale dai profili social della Nasa e della Casa Bianca, la foto è già ritenuta l’erede naturale dell’inquadratura colta la vigilia di Natale del 1968 da William Anders, poi inserita dalla rivista Life tra le 100 immagini che hanno cambiato il mondo.
Non è stato l’unico spettacolo a cui hanno assistito gli astronauti. L’equipaggio ha osservato una eclissi totale di Sole generata dal transito della Luna, proteggendo la vista con occhialini variopinti, mentre sulla superficie lunare sono stati registrati almeno sei bagliori attribuiti all’impatto di meteoroidi.
Il successo della missione ha raccolto il plauso del presidente Donald Trump, che ha rivolto le sue congratulazioni ai quattro astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, definendoli «pionieri dei tempi moderni» per il coraggio dimostrato.
«L’America non sarà seconda a nessuno nello spazio e in tutto ciò che facciamo», ha ribadito.
Ora, per i protagonisti di Artemis II, è tempo di puntare verso casa. Il settimo giorno di missione si è aperto alle 17:35 (ora italiana) con una sveglia musicale sulle note di “Tokyo Drifting” dei Glass Animals con Denzel Curry, quando Orion si trovava a 58.500 chilometri dalla Luna e a 380.000 dalla Terra.
La giornata, in gran parte dedicata al downlink dei dati scientifici, segna una tappa cruciale: alle 19:23 è previsto l’uscita ufficiale del veicolo dalla sfera d’influenza gravitazionale lunare.
Per l’occasione, la Nasa ha programmato un confronto a caldo tra gli scienziati a Terra e l’equipaggio, oltre a una chiamata audio di 15 minuti con i colleghi a bordo della Stazione spaziale internazionale.
Nella seconda parte della giornata l’attenzione si sposterà sulle delicate manovre di navigazione: il motore di Orion verrà riacceso per eseguire la prima di tre correzioni di traiettoria, passaggi essenziali per assicurare un rientro in totale sicurezza.