Attualità
Modica, Alternativa Socialista torna sul tema dei passi carrabili di fatto
"Serve chiarezza, i cittadini non possono essere lasciati nell'incertezza"
La questione dei passi carrabili “di fatto” torna al centro del dibattito pubblico modicano. A riaccendere l’attenzione è il comitato Alternativa Socialista, attraverso l’intervento di Antonio Ruta, che richiama l’amministrazione comunale a fornire risposte su un tema che, nelle ultime settimane, ha generato malumori e preoccupazioni tra molti residenti.
Secondo il comitato, la materia sarebbe dovuta approdare in Consiglio comunale, ma — come sottolineato nella nota — “nessun atto ufficiale è stato assunto dal civico consesso”. Un silenzio che, secondo Ruta, rischia di aggravare l’incertezza dei cittadini, molti dei quali hanno ricevuto gli avvisi di pagamento inviati da Creset senza sapere come regolarsi.
Alternativa Socialista chiede dunque all’amministrazione una presa di posizione immediata: sospendere gli avvisi, modificare il Regolamento CUP e avviare una revisione complessiva delle posizioni aperte. Una richiesta motivata dal crescente disagio registrato tra i modicani, che si sentono — afferma il comitato — “implicitamente accusati di aver eluso un canone di cui ignoravano l’esistenza e che, per unanime interpretazione, non era né è dovuto”.
Ruta riconosce la complessità delle questioni che quotidianamente impegnano sindaco e assessori, ma ribadisce che questa vicenda non può essere accantonata. Per Alternativa Socialista, infatti, si tratta di una questione di giustizia e trasparenza, che tocca direttamente la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
L’appello finale è chiaro: correggere quella che viene definita un’ingiustizia e restituire serenità a tante persone oneste, che chiedono soltanto di essere in regola con la propria coscienza e con la comunità.
Il tema, già molto discusso nelle scorse settimane, sembra destinato a tornare presto nell’agenda politica cittadina, con l’auspicio — espresso dal comitato — che il confronto possa finalmente approdare nelle sedi istituzionali competenti.