Società
Tutta Chiaramonte si prepara a vivere il tempo della festa dedicata alla regina e patrona
Da venerdì le celebrazioni in onore della Madonna di Gulfi al via. Domenica la tradizionale "Salita"
La comunità di Chiaramonte si prepara a vivere ancora una volta il tempo della festa dedicata alla Madonna di Gulfi, regina e patrona da tempo immemore, Colei che da secoli veglia sul paese dal suo santuario. La tradizionale salita della Madonna è in programma in occasione della domenica della Divina misericordia, cioè il 12 aprile. In un mondo attraversato da conflitti, precarietà e smarrimento, il messaggio che giunge è limpido e necessario: «Maria è la regina della pace; il messaggio di Gulfi è victoria et pax nobis fuit» e per questo vogliamo stringerci a Lei e gridare a Lei il nostro anelito di pace. Così scrivono l’arciprete rettore, don Graziano Martorana, e i sacerdoti di Chiaramonte Gulfi, ricordando che la festa non è solo tradizione, ma un invito a riconoscerci figli e fratelli, capaci di guardare l’altro come dono di Dio e non come nemico. In un tempo in cui la cultura dell’aggressività sembra imporsi, la comunità si raduna attorno alla Madre per ritrovare unità, speranza e un impegno concreto di solidarietà reciproca. «Questo è il vero senso del fare festa insieme alla Madre», scrivono, «una comunità di persone diverse che si stringe unita, consapevole di essere figli amati e protetti».
Il cammino verso la festa si apre con un programma ricco e scandito da momenti di fede, tradizione e memoria. Venerdì 10 aprile, giornata della svelata e dell’apertura della festa, alle 12,30 la celebrazione eucaristica sarà presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo, parroco di San Nicola e vicerettore del santuario. Alle 13,30 si aprirà la tribuna della Madonna e avrà inizio solenne la festa, con l’omaggio dei devoti al simulacro della Vergine. Nel pomeriggio, alle 19, la celebrazione eucaristica si terrà sia al santuario sia nella chiesa di San Filippo. Alle 19,30, nella chiesa del Ss. Salvatore, sarà presentato il piedistallo restaurato del simulacro; al termine, la sacra effigie sarà riposta nella sua nicchia. Sabato 11 aprile, vigilia della Salita, la giornata inizierà alle 12,30 al santuario con l’accoglienza dei nuovi portatori e un momento di catechesi, seguito dal pranzo comunitario. Alle 15 andrà in onda la sedicesima edizione dello speciale di W Maria – Storia, curiosità e tradizione, in diretta radio‑visiva. Alle 18, nella chiesa di Santa Teresa, sarà inaugurata la mostra fotografica Carmelo Cupperi – Viaggio attraverso la memoria, con immagini che raccontano la storia della festa dal 1958 al 1976. Alle 19 la celebrazione eucaristica riunirà gli iscritti alle messe perpetue al santuario, mentre nello stesso orario si celebrerà anche nella chiesa di San Filippo.
Sono giorni che profumano di attesa, di memoria e di fede antica. Giorni in cui Chiaramonte si stringe attorno alla sua Madonna, come ha sempre fatto, come continuerà a fare. Perché qui, tra il santuario e il paese, tra la salita e la festa, la Madre non è solo un simbolo: è presenza viva, è storia condivisa, è identità che attraversa le generazioni. E mentre la comunità si prepara ai momenti più intensi della festa, risuona l’invito dei sacerdoti: chiamarla, invocarla, affidarsi a Lei.