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Viabilità sperimentale a Comiso, Scollo (Pd): "Scelta infelice, occorre un ravvedimento"
Il consigliere comunale e segretario cittadino raccoglie le lamentele degli automobilisti e stigmatizza le soluzioni adottate
Avvio del nuovo assetto di circolazione sperimentale tra zona Villafranca e l’area della stazione ferroviaria, pioggia di proteste da parte di residenti e conducenti. «Siamo stati contattati da numerosi cittadini e automobilisti che ieri mattina si sono ritrovati in mezzo a enormi difficoltà a causa dell’avvio della nuova viabilità sperimentale nella zona Villafranca e nell’area della stazione ferroviaria».
A denunciarlo è Gaetano Scollo, segretario cittadino del Partito Democratico e consigliere comunale, che ricostruisce l’origine della vicenda richiamando una mozione presentata in Consiglio da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia. «Una mozione che non abbiamo condiviso, né nel merito né nelle modalità, e che ha creato incertezze persino all’interno della stessa maggioranza, che ha mostrato dubbi e difficoltà nel votarla».
Scollo ricorda come il Pd avesse chiesto il ritiro o quantomeno il rinvio del provvedimento per trattare il tema nella competente commissione consiliare, con un tavolo tecnico e un’istruttoria adeguata. La zona, sottolinea, è altamente trafficata e percorsa anche da mezzi pesanti; per questo sarebbe stato necessario un esame accurato prima di ogni intervento.
Invece, aggiunge, la sperimentazione è stata avviata «dall’oggi al domani, senza confronto e senza un percorso condiviso». Secondo il dirigente dem, la gestione dell’operazione è apparsa frettolosa e approssimativa, con effetti immediati sulla collettività: «Non si può affrontare un tema così delicato con questa leggerezza, scaricando sui cittadini le conseguenze di scelte non ponderate. Ieri mattina molti automobilisti si sono trovati in mezzo a disagi evitabili».
Da qui la richiesta del Partito Democratico: «Chiediamo che, terminati questi primi giorni di prova, si fermi tutto. Non si proceda con ulteriori cambi finché non ci sarà un confronto vero, un piano complessivo della viabilità cittadina e una valutazione tecnica approfondita».
Scollo rimarca inoltre un nodo irrisolto che grava sulla circolazione: «Prima di pensare a modifiche in quell’area, sarebbe opportuno ripristinare il sovrappasso di contrada Passaporto, chiuso da tre anni. La sua riapertura consentirebbe di deviare parte del traffico che oggi si riversa proprio nella zona oggetto della sperimentazione. Attendiamo da tempo una soluzione e speriamo arrivi presto».
Il segretario dem definisce l’area un crocevia strategico: i flussi da Vittoria verso Comiso e quelli provenienti dalle zone balneari e da Santa Croce confluiscono sulla medesima direttrice, rendendola una delle tratte più utilizzate della città, non adatta a interventi improvvisati.
Scollo conclude con un invito alla prudenza e a un metodo di lavoro rigoroso: «Fermiamoci, ragioniamo e lavoriamo con serietà. Una volta riaperto il Passaporto, si potrà discutere con calma di eventuali modifiche. La viabilità non può essere trattata con leggerezza: riguarda la sicurezza, la qualità della vita e il tempo dei cittadini. Da questo punto di vista, onore e merito alla polizia locale che sta gestendo con grande attenzione e professionalità questa situazione dettata da scelte infelici di questa amministrazione. Speriamo in un ravvedimento».