Attualità
Ragusa, l'Ordine dei dottori commercialisti ha incontrato il presidente del Tribunale Pitarresi
Prima uscita ufficiale per il nuovo consiglio che si è insediato lo scorso 23 febbraio
Ieri mattina il Tribunale di Ragusa ha accolto una delegazione dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, guidata dal presidente Michelangelo Aurnia e composta dalla vicepresidente Tiziana Vitale, dal segretario Sergio Cassisi e dal tesoriere Luca Genovese.
La rappresentanza istituzionale ha incontrato il presidente del Tribunale, Francesco Paolo Pitarresi.
La visita ha segnato la prima uscita ufficiale del nuovo Consiglio dell’Ordine, insediatosi lo scorso 23 febbraio, ed è stata l’occasione per presentare al presidente Pitarresi le linee programmatiche e il piano formativo del quadriennio appena avviato.
Nel corso del confronto è stato valorizzato il ruolo delle commissioni di studio, confermate e potenziate in continuità con il precedente Consiglio. Tali organismi costituiscono un riferimento tecnico e un luogo di confronto tra professionisti su tematiche specifiche della categoria.
È stata inoltre ribadita la collaborazione con il Tribunale, già consolidata attraverso le commissioni dedicate alle esecuzioni immobiliari e alla crisi d’impresa. A queste si aggiunge la nuova commissione “Amministrazione dei beni confiscati e Ctu penale e civile”, istituita per rafforzare ulteriormente il supporto tecnico-professionale offerto dall’Ordine all’autorità giudiziaria.
Nel corso della visita, i rappresentanti dell’Ordine hanno riaffermato il ruolo dell’istituzione quale presidio di legalità sul territorio, impegnato nella promozione della deontologia, della trasparenza e del rispetto delle norme, anche mediante un dialogo costante con il sistema giudiziario.
«L’incontro si è svolto in un clima di proficua collaborazione – ha dichiarato il presidente Aurnia – confermando la volontà condivisa di consolidare il dialogo tra le istituzioni e di promuovere iniziative congiunte a beneficio del sistema economico e della collettività».