English Version Translated by Ai
10 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:29
×

la presentazione

Si avvia Tara: la biblioteca digitale della salute che rende la ricerca accessibile a 36.000 professionisti in Sicilia

La nuova infrastruttura del Cefpas garantisce l'accesso a strumenti clinici point-of-care e percorsi formativi per una sanità più moderna

10 Aprile 2026, 14:29

Si avvia Tara: la biblioteca digitale della salute che rende la ricerca accessibile a 36.000 professionisti in Sicilia

Seguici su

Presentata questa mattina al Cefpas, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e del direttore del Centro, Roberto Sanfilippo, Tara (Tool for Advanced Research Access), l’infrastruttura tecnologica strategica concepita per rinnovare l’accesso alla conoscenza scientifica e alla formazione dei professionisti del Servizio sanitario regionale della Sicilia.

Nel solco della legge regionale 30/1993, che affida al Cefpas la gestione di una rete regionale di documentazione per l’aggiornamento professionale, Tara si configura non soltanto come biblioteca digitale, ma come un ecosistema integrato.

L’ambiente garantirà a oltre 36.000 operatori tra medici, infermieri e altri profili sanitari un accesso equo, diffuso e gratuito a banche dati internazionali (come Medline e Cinahl), a strumenti clinici di supporto decisionale Point-of-Care (UpToDate, DynaMed) e a percorsi formativi avanzati.

La trasformazione digitale della sanità, infatti, impone che le informazioni cliniche siano prontamente reperibili, aggiornate e fondate sulle migliori evidenze.

Con Tara la Sicilia compie un passo avanti decisivo nella modernizzazione del proprio sistema sanitario. Offrire ai professionisti un accesso equo e continuo alla migliore conoscenza scientifica significa investire sulla qualità delle cure e sulla sicurezza del paziente. Tara è un ambiente di apprendimento permanente che favorisce la crescita condivisa della comunità sanitaria siciliana attraverso evidenze, strumenti e linguaggi comuni. Tara con la sua Biblioteca Digitale della Salute, la prima nel Sud Italia, contribuirà a rendere il nostro sistema sanitario più omogeneo, informato e orientato alla pratica basata sulle evidenze, rappresentando un investimento concreto nella qualità dell’assistenza e nello sviluppo delle competenze degli operatori”, ha dichiarato l’assessore Faraoni.

Alla presentazione è intervenuto anche il direttore del Cefpas, Roberto Sanfilippo, che ha sottolineato: “Sono orgoglioso di aver raggiunto anche questo obiettivo affidatomi dall’amministrazione regionale: promuovere la crescita professionale, la cultura scientifica e lo sviluppo del Servizio Sanitario Regionale. La Regione Siciliana è la prima regione del Sud Italia a dotarsi di infrastruttura digitale per la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario: un traguardo che consolida il ruolo del Cefpas come motore di innovazione per tutto il SSR. Aggiungo che l’acronimo Tara ha anche un significato umano più profondo, il nome richiama infatti il ricordo di Giuseppe Taravella, per i suoi amici ‘Tara’, giovane e benemerito studente di Medicina dell’Università di Palermo, scomparso prematuramente all’età di 23 anni mentre praticava jogging”.

Le specifiche e le potenzialità di Tara, quale “strumento per l’accesso avanzato alla ricerca”, sono state illustrate da Giovanni Ciaccio, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia generale e d’Urgenza del presidio ospedaliero S. Elia di Caltanissetta, responsabile scientifico della Scuola di Laparoscopia e delegato dell’Asp Cl nel progetto.

Giovanni Migliore, direttore generale della Comunicazione e delle Relazioni istituzionali del Ministero della Salute, ha richiamato l’attenzione sull’importanza di una comunicazione sanitaria chiara, trasparente e coerente per rafforzare la fiducia dei cittadini nei professionisti e nelle istituzioni.

L’appuntamento ha rappresentato l’occasione per illustrare nel dettaglio le funzionalità della piattaforma e le prospettive di sviluppo della Biblioteca Digitale, con un focus sull’impatto sull’aggiornamento continuo e sulla qualità dei servizi erogati.

L’implementazione del progetto è articolata in tre fasi. La prima ha già coinvolto le Aziende sanitarie provinciali di Palermo, Caltanissetta e Agrigento, l’Azienda ospedaliera Papardo di Messina, l’Azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo, l’Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione Arnas Garibaldi di Catania e l’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Giaccone di Palermo.

In totale saranno 18 le aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Siciliana coinvolte, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle informazioni mediche, sostenere la formazione continua nel SSR, potenziare competenze e conoscenze del personale e, in ultima analisi, tutelare la salute dei cittadini.