Attualità
Ragusa, in arrivo arredi scolastici innovativi per gli asili nido
L'importo totale del finanziamento ottenuto ammonta a 624mila euro
Con una delibera di Giunta del 10 febbraio 2026, il Comune di Ragusa, su impulso dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, ha aderito all’Avviso per la fornitura di arredi scolastici innovativi destinati alla fascia 0-6 anni nell’ambito del Programma nazionale “PN Scuola e Competenze”, finanziato dai Fondi strutturali europei 2021-2027.
L’istanza è stata accolta.
“Un avviso – spiega il sindaco, Peppe Cassì – che consentiva di finanziare l’acquisto di arredi scolastici innovativi sulla base del numero dei nuovi posti per bambino venuti a creare grazie alla realizzazione di nuove scuole finanziate con PNRR. Oggi siamo lieti di apprendere che Ragusa, grazie al lavoro di squadra degli uffici istruzione e PNRR, è riuscita a rientrare tra gli ammessi al finanziamento.
Considerando che una delle nuove strutture scolastiche è già stata messa in servizio, per gli arredi degli altri plessi il Comune di Ragusa è stato riconosciuto ammissibile per un importo totale di 624.000 €.”
“Continuiamo così a lavorare – dichiara Catia Pasta, assessora alla Pubblica Istruzione – per consentire un aumento dell’offerta educativa dello 0-3, con 195 posti in più, e per il 3-6 di 225 posti in più. Grazie ad un’iniziativa della Commissione ANCI Scuola, i Comuni si sono fatti promotori nei Ministeri delle necessità di avere risorse per l’avvio delle tante strutture realizzate con fondi Pnrr: queste somme daranno un contributo notevole all’attivazione delle strutture, pronte entro la fine dell’anno. Rifinire gli spazi con arredi idonei significa riconoscere il diritto all’educazione di alta qualità sin dalla nascita. L’ambiente al nido è considerato un “terzo educatore”: la scelta di arredi, colori e materiali influenza direttamente lo sviluppo cognitivo, motorio e relazionale dei bambini. Una struttura comunale accogliente e tecnicamente all’avanguardia rappresenta un presidio sociale fondamentale per contrastare la povertà educativa e supportare la conciliazione vita-lavoro delle famiglie.”