Attualità
Vittoria, in programma la presentazione del libro su Sergio Ramelli
E' fissata per domani pomeriggio con la collaborazione dell'associazione Ragusa in Movimento
Si svolgerà domani, domenica 12 aprile, alle ore 16, in via Cacciatori delle Alpi 134 a Vittoria, la presentazione del volume “Sergio Ramelli. Una storia che fa ancora paura”, alla presenza dell’autore Guido Giraudo, già intervenuto nel 2015 alla cerimonia per l’intitolazione di una strada a Ramelli nella città di Ragusa.
L’evento è promosso da Azione Studentesca Vittoria e Gioventù Nazionale Ragusa, con il sostegno dell’associazione Ragusa in Movimento.
L’appuntamento, pensato come un momento di approfondimento storico e culturale, vedrà la partecipazione del presidente nazionale di Azione Studentesca, Riccardo Ponzio, e gli interventi di diversi esponenti del mondo politico e associativo locale: Giovanni Denaro, coordinatore di Gn Vittoria; Giovanni Moscato, presidente provinciale di Fratelli d’Italia; Salvo Sallemi, vicecapogruppo FdI al Senato; e Giorgio Assenza, capogruppo FdI all’Ars. A moderare sarà Mario Chiavola, presidente di Ragusa in Movimento.
«Siamo orgogliosi» – dichiarano Simone Diquattro, presidente provinciale di Gioventù Nazionale, e Francesco Cappello, presidente di Azione Studentesca Vittoria – «di ospitare qui in provincia di Ragusa un incontro culturale così profondo, e di questo non possiamo che essere immensamente grati a Guido Giraudo. Siamo convinti che momenti come questo rappresentino un’importante occasione di arricchimento culturale e personale. La presenza del presidente nazionale di Azione Studentesca, Riccardo Ponzio, rende l’appuntamento ancora più significativo, testimoniando vicinanza e unità di intenti con la nostra comunità e con le sfide future che ci attendono.»
I due rappresentanti evidenziano anche il valore simbolico della figura di Sergio Ramelli: «Era un ragazzo che, come noi, si impegnava per i propri ideali, per una causa e non contro qualcosa o qualcuno. Anche noi, spesso, viviamo momenti di odio e attacchi duri, ma siamo più fortunati, perché oggi la violenza nei nostri confronti si manifesta prevalentemente in forma verbale».
Diquattro e Cappello ringraziano inoltre Mario Chiavola «per il contributo fondamentale nell’organizzazione dell’incontro».
In chiusura, lo stesso Chiavola rimarca lo spirito dell’iniziativa: «Questo appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sulla memoria, sulle responsabilità civili e sul valore del confronto culturale. Creare spazi in cui approfondire la storia e le sue ferite significa contribuire a una comunità più consapevole e capace di guardare al futuro con maturità.»