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11 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:13
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impegno e innovazione

Impresa, inclusione e lotta alla violenza: l’eredità di Gabriella Cucchiara alla guida di Fipe Confcommercio

L'imprenditrice rassegna le dimissioni in vista del rinnovo statutario, lasciando un'associazione rafforzata e riconosciuta a livello nazionale come esempio di responsabilità sociale d'impresa

11 Aprile 2026, 13:14

Impresa, inclusione e lotta alla violenza: l’eredità di Gabriella Cucchiara alla guida di Fipe Confcommercio

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Non è solo un cambio della guardia, ma la conclusione di un’epoca che ha trasformato il volto del commercio agrigentino. Gabriella Cucchiara ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza provinciale di Fipe Confcommercio Agrigento, a pochi giorni dall'assemblea per il rinnovo delle cariche. Un addio che arriva al culmine di un percorso dove l'impresa non è stata solo profitto, ma un formidabile strumento di riscatto sociale.

Sotto la sua guida, Agrigento è diventata un laboratorio nazionale di buone pratiche. Imprenditrice di punta e colonna del Gruppo Donne Nazionale, la Cucchiara ha firmato progetti che hanno fatto scuola, come “Io parlo con il dito”, l’iniziativa che attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa ha reso i ristoranti accessibili a chi soffre di disturbi del linguaggio.

Ma la sua visione si è spinta oltre: dal reinserimento lavorativo dei giovani detenuti alla difesa strenua del comparto durante la drammatica crisi idrica agrigentina, fino alla campagna #sicurezzaVera, che ha trasformato bar e ristoranti in "sentinelle" contro la violenza di genere.

Il valore del suo mandato è scolpito nei riconoscimenti ricevuti: inserita nel 2025 tra le cento eccellenze del “Made in Italy – Impresa al Femminile” a Roma, Gabriella Cucchiara ha saputo unire il prestigio nazionale al radicamento territoriale, testimoniato da premi come il Mimosa d’Oro e il Premio Pippo Montalbano.

"Lascio un’associazione cresciuta in consapevolezza e rappresentatività", ha dichiarato la presidente uscente. "Ho servito il settore promuovendo il valore dei pubblici esercizi come presidi di socialità". Gabriella Cucchiara lascia un’eredità pesante e preziosa: la dimostrazione che, anche in una terra difficile, la leadership femminile può trasformare le criticità in opportunità di bellezza e civiltà.