Società
Modica, Giancarlo Poidomani racconta Bob Dylan e i favolosi anni Sessanta
L'iniziativa è stata promossa dall'Unitre nei locali della fondazione Grimaldi
Dopo la pausa pasquale, è ripreso il ciclo “I Giovedì dell’UNITRE” nell’aula della Fondazione Grimaldi, con un appuntamento di alto profilo culturale dal titolo “I favolosi anni ’60: la storia nelle canzoni di Bob Dylan”.
Al centro, l’universo poetico e politico di Bob Dylan, premio Nobel per la Letteratura 2016 e icona che seppe dare voce alle speranze e alle inquietudini dei “favolosi anni ’60”.
Dopo i saluti istituzionali e una breve introduzione del vice presidente Ignazio Pagano Mariano, il Prof. Giancarlo Poidomani, docente di Storia contemporanea all’Università di Catania, ha guidato la platea nel cuore pulsante di un’epoca segnata dalle battaglie per i diritti civili e da profondi mutamenti sociali.
In duplice veste di narratore e musicista, ha alternato racconti, letture e musica dal vivo. Proponendo alcuni brani simbolo, come Blowin’ in the Wind e The Times They Are A‑Changin’, il Prof. Poidomani ha sottolineato l’attualità di quei versi che chiedono “quante volte un uomo debba voltare la testa fingendo di non vedere”, una domanda che attraversa i decenni e continua a interpellare le coscienze sul tema dell’indifferenza e della giustizia sociale.
Nel corso della sua lunga carriera, lo stile di Dylan ha abbracciato il country e il blues, il gospel e il rock and roll, il jazz e la tradizione popolare inglese, scozzese e irlandese, con una costante impronta della letteratura e della storia americana, oltre che dei testi biblici.
Il suo grande viaggio “mentale” coincide con la traversata ideale dal Nord al Sud degli Stati Uniti: dalla provincia “bianca” di emigrazione europea alla scoperta della cultura nera, lungo il nastro dell’autostrada 61, che collega il Minnesota a New Orleans e che fu una delle arterie della migrazione afroamericana dalla Louisiana verso città come St. Louis e Chicago.
La serata si è conclusa tra gli applausi convinti del pubblico, che ha riconosciuto al Prof. Poidomani la capacità di trasformare la saggistica storica in un’esperienza emotiva e sonora di rara intensità.