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12 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:36
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autorità di bacino

Dighe: la riserva attuale per l'Agrigentino è di 81 milioni di metri cubi d’acqua

La partita della ripartizione idrica tra uso potabile e agricolo promette scintille

12 Aprile 2026, 10:54

11:00

Diga di Santa Rosalia, quadro idrico più confortante

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Sono circa 81 milioni i metri cubi d’acqua invasati alla data dell’1 marzo scorso nelle 9 dighe della provincia di Agrigento. L’Autorità di Bacino della Regione Siciliana ha fornito le cifre con un certo ritardo sulla propria piattaforma, dato che i dati fino a qualche giorno fa erano fermi alla fine di gennaio. Gli 81 milioni, che potrebbero essere aumentati ancora a causa delle piogge delle settimane passate, sono aggiornati alla fine di febbraio per cui ad oggi manca ancora l’acqua accumulata nel mese di marzo e nel prima decade di aprile.

Questo dato, sarà comunicato forse nel prossimo mese, si rivelerà utilissimo perché viene seguito quotidianamente, per l’acqua che entra ed esce dagli invasi, da migliaia di agricoltori, dalle amministrazioni comunali i cui territori sono interessati dalla prossima irrigazione, dai Comuni, tanti gli agrigentini e qualcuno palermitano, che utilizzano il liquido per uso potabile, e soprattutto dal consorzio di bonifica 3 Agrigento preposto alla distribuzione dell’acqua per uso irriguo da Naro e Licata fino alla Valle del Belìce.

Questa la quantità d’acqua immagazzinata nelle 9 dighe agrigentine, tra parentesi la massima capacità di invasamento. Arancio di Sambuca di Sicilia 19,58 milioni di metri cubi (34,80 mln), Castello di Bivona 19,52 (21), Fanaco di Castronovo di Sicilia 13,25 (20,70), Furone di Naro 2,13 (7), Gammauta di Palazzo Adriano 0,39 (2), Gorgo di Montallegro 0,49 (3,41), Leone di Santo Stefano Quisquina 3,80 (4,199, Raia di Prizzi 7,73 (9,25) e San Giovanni di Naro 14,04 (16,30). Di questi, Castello e Prizzi sono ad uso promiscuo, potabile ed irriguo), Fanaco e Leone con destinazione solo potabile, tramite potabilizzatori.

Al Consorzio di bonifica 3 di Agrigento nei prossimi giorni sarà indicata la ripartizione idrica assegnata invaso per invaso e territorio per territorio.