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13 aprile 2026 - Aggiornato alle 07:01
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La stagione

Funghi, tempo di delizie e di pericoli: ecco le trappole da evitare

Riapre l’ispettorato micologico di Asp Catania: verifiche gratuite per i cittadini, certificazioni per la vendita e una rete attiva per garantire il consumo sicuro

13 Aprile 2026, 07:00

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Funghi, tempo di delizie e di pericoli: ecco le trappole da evitare

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Torna operativo l’Ispettorato Micologico dell’Asp di Catania, un presidio fondamentale per la sicurezza alimentare e la prevenzione delle intossicazioni da funghi. Il servizio offre controlli gratuiti per il riconoscimento delle specie raccolte, aiutando i cittadini a consumare solo prodotti sicuri e correttamente identificati.

Coordinato dall’Uoc Servizio igiene alimenti e nutrizione (Sian) e afferente al Dipartimento di Prevenzione, l’Ispettorato garantisce la certificazione dei funghi eduli freschi spontanei, rappresentando un punto di riferimento per raccoglitori e consumatori.

A rafforzare la rete di tutela, è attivo anche il servizio di reperibilità ospedaliera: in caso di sospette intossicazioni, i micologi intervengono su richiesta dei Pronto Soccorso per una valutazione immediata. Un sistema integrato che, negli anni, ha consentito di gestire con efficacia numerosi casi di avvelenamento acuto.

Per facilitare l’identificazione delle specie responsabili, si raccomanda di conservare eventuali residui di funghi, sia crudi che cotti. Il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Asp assicura inoltre analisi specifiche per la ricerca delle amanitine (amatossine), sostanze altamente tossiche presenti in specie velenose come Amanita phalloides, Amanita verna e Lepiota brunneoincarnata, garantendo un ulteriore livello di protezione per la salute dei cittadini.

Controlli gratuiti a tutela della salute pubblica

L’Asp raccomanda ai consumatori di far controllare gratuitamente i funghi raccolti presso gli sportelli micologici aziendali; acquistare funghi solo da venditori autorizzati, che espongano il tagliando Asp con il nome della specie, la data e l’orario di validità.

Servizi offerti dagli Sportelli micologici

La sede centrale dell’Ispettorato, situata a Cerza di San Gregorio di Catania, si occupa solo di coordinamento. La certificazione dei funghi in questa sede è disponibile solo su appuntamento. Negli sportelli di Bronte, Caltagirone, Catania, Gravina e Paternò sono attivi: l’esame gratuito della commestibilità dei funghi freschi spontanei raccolti da privati ad uso proprio (a titolo gratuito); il rilascio della certificazione di commestibilità dei funghi freschi spontanei destinati alla vendita al dettaglio, ivi compresi quelli destinati alla ristorazione pubblica e ai ristoranti (previo pagamento di un euro per chilogrammo: il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico all’IBAN IT20A0100516900000000218700 specificando come causale “diritti sanitari ispettorato micologico”), nei giorni e orari di apertura riportati in tabella.

Vendita e somministrazione di funghi

L’Asp ricorda che, per tutelare la salute pubblica, i ristoranti che servono funghi freschi spontanei devono utilizzare solo funghi certificati dai micologi. Per semplificare il rilascio della certificazione, i venditori autorizzati - in possesso del certificato di abilitazione alla vendita - possono acquistare nelle sedi dell’Ispettorato Micologico tagliandi prepagati da uno, due e cinque euro. Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico all’IBAN IT20A0100516900000000218700 specificando come causale “diritti sanitari ispettorato micologico”. L’uso dei tagliandi consente un risparmio di tempo e una procedura più semplice.

In base alla normativa nazionale (L. 352/93 e D.P.R. 376/95) e alla legge regionale n. 3 del 1° febbraio 2006 e successive modifiche, solo i commercianti abilitati possono vendere funghi spontanei. Il certificato di idoneità deve indicare le specie autorizzate alla vendita ed essere mostrato su richiesta dei clienti. Tutti i funghi in vendita devono essere preventivamente certificati dai micologi aziendali.

Per questo motivo l’Asp raccomanda quindi ai consumatori di chiedere sempre al venditore di esibire il certificato di abilitazione e di acquistare esclusivamente funghi muniti di certificazione ufficiale dell’Azienda sanitaria provinciale. Questa certificazione non solo ne garantisce la commestibilità, ma riporta anche la data entro la quale devono essere consumati.

I micologi aziendali, in collaborazione con altri enti, continueranno a svolgere attività di vigilanza sulle vendite di funghi, comprese quelle organizzate in occasione di sagre o manifestazioni simili, e nei ristoranti.

Raccomandazioni per i consumatori

L’Asp raccomanda a tutti i raccoglitori di funghi, per uso privato o personale, di sottoporre sempre a controllo gratuito l’intero quantitativo raccolto negli sportelli micologici aziendali.

Questa precauzione è particolarmente importante a causa della presenza della Falsa Mazza di Tamburo (Chlorophyllum molybdites), responsabile, negli anni scorsi, di numerosi casi di intossicazione trattati nei Pronto Soccorso della provincia.

La Falsa Mazza di Tamburo è un fungo diffuso in America, Africa e nelle regioni temperate e subtropicali di tutto il mondo, e negli ultimi anni è diventato sempre più comune anche nel territorio etneo. È facilmente confondibile con la Mazza di Tamburo (Macrolepiota procera), conosciuta localmente come cappiddini, una specie commestibile molto apprezzata e raccolta.

Il Chlorophyllum molybdites può provocare intossicazioni gastrointestinali a breve latenza, spesso accompagnate da complicanze neurologiche, che richiedono un rapido accesso ai Pronto Soccorso. Questo tipo di avvelenamento è noto come Sindrome Morgana (Morganismo).

Oltre alla Falsa Mazza di Tamburo, i micologi del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania invitano a prestare massima attenzione anche ai funghi a pori rossi, noti localmente come muss’i voi, russeddi o funci niuri. Con questi nomi vengono spesso commercializzate diverse specie, tra cui: Boletus luridus (Suillellus luridus), Boletus erythropus (Neoboletus praestigiator), Boletus rhodoxanthus (Rubroboletus rhodoxanthus), Boletus luteocupreus (Imperator luteocupreus).

È importante sottolineare che alcune specie, pur essendo commestibili soltanto dopo lunga e completa cottura (B. luridus, B. erythropus), non possono essere commercializzate; altre specie (B. rhodoxanthus, B. luteocupreus) sono tossiche e possono provocare sindrome gastrointestinale.

Per la sicurezza dei consumatori, viene ribadita la raccomandazione di far controllare sempre i funghi raccolti negli sportelli micologici aziendali o di acquistarli esclusivamente da venditori che espongano sui contenitori il tagliando Asp, con indicati il nome della specie, la data e l’orario di validità della certificazione.

Abilitazione alla vendita di funghi

Tutti coloro i quali sono interessati ad acquisire l’abilitazione alla vendita di funghi eduli spontanei sono tenuti a far pervenire, al Servizio igiene alimenti e nutrizione, la relativa istanza (scaricabile dal sito aspct.it). Gli interessati dovranno inviare richiesta di partecipazione alla mail sian@aspct.it (telefono 095/2540112, 114, 190).