Attualità
Ragusa, i Cinque Stelle chiedono la creazione di una consulta comunale del verde pubblico
In primo piano anche la necessità di adottare il piano del verde
Il Movimento 5 Stelle di Ragusa, per voce della referente cittadina Najla Hassen, sollecita l’istituzione di una Consulta del Verde pubblico, la revisione dell’attuale regolamento comunale e l’adozione urgente di un Piano del Verde.
Secondo i pentastellati, la gestione degli spazi verdi in città denoterebbe una Giunta priva di una concreta programmazione, costretta a procedere per tentativi. “Ma a farne le spese, anche in questo caso, è sempre e solo la città, sempre più grigia e sempre più povera”, afferma Hassen.
La rappresentante richiama inoltre gli ultimi annunci dell’Amministrazione: “Qualche giorno fa, l’assessore Giuffrida, parlando dei progetti FUA, ha comunicato lo stanziamento di fondi per la piantumazione di nuovi alberi. Sebbene questa sia un’ottima notizia, restiamo in attesa di conoscere i dettagli degli interventi che speriamo possano finalmente andare nella direzione auspicata, specialmente alla luce di esempi attuali e concreti come quello della Vallata Santa Domenica.
Nonostante i 7 milioni di euro investiti per la sua riqualificazione (incluso il Ponte San Vito), i risultati sono deludenti: i marciapiedi del ponte sono già da rifare e la vallata resta impraticabile a causa delle esalazioni fognarie.
Come segnalato da alcuni cittadini dopo la passeggiata di Pasquetta, gli scarichi abusivi continuano a rendere l’area poco gradevole: è evidente che il problema strutturale della Vallata non è affatto risolto.
Nel mirino anche l’annunciato abbattimento di due alberi in piazza Benedetto Croce per consentire la manutenzione dei marciapiedi, provvedimento reso noto dal sindaco Peppe Cassì. Il M5S sostiene che l’intervento contrasti con le stesse norme comunali.
Il Regolamento del patrimonio arboreo e del verde pubblico del Comune di Ragusa, presentato dall’attuale assessore competente Giovanni Iacono, stabilisce infatti all’articolo 23: “Gli abbattimenti, laddove autorizzati, non sono possibili nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 31 agosto: ciò per garantire il completamento della fase riproduttiva della fauna selvatica, prevalentemente ornitica”.
Per i pentastellati si continua così a “mettere toppe”, impiegando risorse senza una visione complessiva.
1) Revisione dell’attuale regolamento sul patrimonio arboreo e sulle aree verdi, giudicato lacunoso nonostante l’ampiezza del testo.
2) Istituzione della Consulta del Verde pubblico, sul modello di Verona, Bologna e Genova: organismo consultivo, a costo zero e privo di poteri decisionali, per favorire la partecipazione dei cittadini e fornire supporto tecnico all’Amministrazione.
3) Adozione immediata del Piano del Verde, secondo l’iter previsto dalla legge urbanistica regionale.
“È inaccettabile che questa Amministrazione non abbia previsto una pianificazione del verde in parallelo al Piano Regolatore”, conclude Hassen.