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Museo Civico, la svolta dopo 15 anni: via agli allestimenti, la riapertura è vicina
Definite le scelte cromatiche e i materiali per l'esposizione delle opere d'arte. Sbloccate le pratiche per i lavori edili fermi dal 2020 e avviati i cantieri strutturali al piano interrato
Dopo quindici anni di attese estenuanti, annunci sfumati e una burocrazia che sembrava aver inghiottito il destino del patrimonio artistico cittadino, il Museo Civico di Agrigento vede finalmente la luce in fondo al tunnel. Le parole dell'Assessore ai Lavori Pubblici non lasciano spazio a dubbi: il percorso verso la riapertura è diventato concreto e irreversibile.
È un risveglio che arriva da lontano, precisamente dal 2011, anno in cui furono impegnati i primi fondi. Da allora, un milione e mezzo di euro è rimasto "congelato" in una programmazione che non riusciva a farsi realtà. Oggi, però, il cantiere della cultura ha cambiato marcia. Lo scorso 9 aprile si è svolto un sopralluogo operativo decisivo: intorno allo stesso tavolo si sono ritrovati il sindaco, la Soprintendenza, i direttori dei lavori e le ditte incaricate. Non è stata una semplice visita di cortesia, ma il via libera alla fase esecutiva dell’allestimento.
Mentre gli esperti definiscono i dettagli cromatici dei pannelli e la delicata movimentazione delle tele, il lavoro prosegue anche "sottoterra" e dietro le quinte burocratiche. Al -4,80 metri sono stati avviati gli interventi strutturali per la messa in sicurezza dei muri perimetrali, mentre i tecnici sono al lavoro sulla SCIA antincendio, quel tassello fondamentale per l'agibilità senza il quale le porte del Museo rimarrebbero sbarrate.
C'è spazio anche per la risoluzione di vecchi "nodi" contabili: il Comune sta infatti chiudendo le pendenze per i lavori edili del piano terra, terminati nel 2020 ma rimasti incredibilmente senza una verifica documentale definitiva.
"Per troppo tempo si è parlato di apertura senza risultati", ha dichiarato l'assessore al Lavori pubblici Gerlando Principato, sottolineando la rottura con un passato di immobilismo. Agrigento si riappropria così di uno spazio identitario: la riapertura non è più un miraggio lontano, ma un traguardo prossimo, frutto di una determinazione amministrativa che punta a restituire ai cittadini la bellezza che spetta loro.