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13 aprile 2026 - Aggiornato alle 11:32
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la protesta

Quartiere in rivolta: fogne a cielo aperto e la farmacia che non apre ma

Il Comitato: "Basta silenzi: se non arriveranno risposte immediate, tuteleremo i diritti dei cittadini nelle sedi competenti"

13 Aprile 2026, 10:22

10:31

Quartiere in rivolta: fogne a cielo aperto e la farmacia che non apre ma

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Il quartiere Cannatello è stanco di aspettare. Tra rinvii burocratici e silenzi istituzionali, la pazienza dei residenti è arrivata al punto di rottura. A farsi portavoce di un malessere che cresce di ora in ora è Giovanni Alba, coordinatore del Comitato di Quartiere, che ha inviato due solleciti indirizzati ad AICA, Comune di Agrigento e Prefettura.

Il quadro che emerge è quello di un sobborgo che si sente abbandonato. Sul fronte dei servizi, il caso della farmacia "fantasma" appare quasi paradossale. Nonostante una determina sindacale dello scorso ottobre e un sopralluogo tecnico con esito favorevole sui locali, il servizio farmaceutico non è mai partito. Una paralisi che priva i cittadini di un presidio sanitario essenziale, alimentando un profondo senso di sfiducia verso l'azione amministrativa. "Chiediamo chiarezza sulle cause del ritardo e l'individuazione delle responsabilità", tuona il Comitato.

Ma se la burocrazia rallenta i servizi, l'incuria accelera l'emergenza. In via Ignazio Paternò, la situazione ha superato i limiti della decenza e della sicurezza pubblica. Dal 3 marzo scorso, le segnalazioni dei residenti descrivono un panorama desolante: liquami che scorrono in strada, una vera e propria fogna a cielo aperto, esalazioni insopportabili e una pericolosa proliferazione di insetti e roditori. Un inferno igienico-sanitario che, invece di essere sanato, continua ad aggravarsi nell'indifferenza generale.

"L'inerzia amministrativa è ingiustificabile e non più tollerabile", denuncia Alba, chiedendo un sopralluogo urgente per programmare bonifica e disinfezione. Ma questa volta il Comitato non si limiterà alle carte: se il silenzio dovesse perdurare, la battaglia si sposterà nelle sedi legali competenti per tutelare i diritti negati e la salute pubblica di Cannatello.