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13 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:17
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il bando

Terme di Sciacca, c'è il sì dei privati: Saturnia e Massinelli pronti a investire sul patrimonio saccense

Schifani esprime ottimismo per il futuro occupazionale, mentre il sindaco Termine celebra il successo della strategia unitaria tra Comune e Regione

13 Aprile 2026, 14:17

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Terme di Sciacca, il giorno decisivo per decidere il futuro: c'è un investitore per il rilancio?

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Sono le società Terme di Saturnia spa e Massinelli & Partners Consulting srl i due operatori economici che hanno presentato le proposte di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione e la gestione del complesso termale di Sciacca. La Regione Siciliana contribuisce con 50 milioni di euro a valere sui fondi FSC, a cui si aggiunge l'investimento dei privati. Adesso, le proposte saranno trasmesse al dipartimento delle Attività produttive che effettuerà la valutazione di interesse pubblico e, in caso di esito positivo per entrambe, si procederà alla nomina di una commissione giudicatrice.

Esprimo soddisfazione” ha commentato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani - “perché ci avviciniamo finalmente alla risoluzione di un problema storico. Le due proposte sono il segno di un interesse concreto verso un progetto strategico per il territorio. L'obiettivo è restituire piena funzionalità a un patrimonio unico e creare nuove opportunità di sviluppo e lavoro”.

Toni entusiastici da parte del sindaco Fabio Termine, presente a Palermo insieme all'assessore comunale al turismo Francesco Dimino: “Siamo felici - dice il primo cittadino – è bellissimo sapere che la manifestazione d'interesse è andata a buon fine. Il partenariato pubblico-privato, che ci ha visto vicino alla strategia della Regione Siciliana, è risultato vincente. Ed è anche il frutto di una mobilitazione che da anni vede la comunità tutta unita per la riapertura delle Terme. Inizia per Sciacca una nuova stagione in cui tutti possiamo essere protagonisti di un cambiamento”.

C'è anche il commento del deputato regionale saccense del Partito Democratico all’Ars, Michele Catanzaro: “Ho seguito costantemente il percorso e stimolato il governo regionale ad accelerare le procedure – dice – ora auspico che questo importante lavoro svolto abbia un seguito di concretezza per restituire alla Sicilia una grande risorsa economica e culturale che da 11 anni è clamorosamente chiusa e che ha bisogno di soggetti economici affidabili e non più di una gestione regionale inconcludente. E' stato fatto un importante passo in avanti - conclude – ma il percorso è ancora lungo e la nostra attenzione rimarrà alta”.