la presentazione
Giovaninfesta 2026: programma, orari e ospiti dell'evento del Primo Maggio
Formula rinnovata: sei ore di musica, riflessione e comunità. Dopo la Messa del vescovo , spazio alla musica
È stato preso a prestito dall'ultimo verso del "Paradiso" di Dante Alighieri, il titolo, "L'amor che move", inno del prossimo "Giovani in festa"; l'evento dell'Arcidiocesi di Agrigento in programma il primo maggio a Canicattì. Ritorna quindi per la seconda volta, dopo 23 anni, nella città dell'Uva Italia, l'importante momento di preghiera giovanile organizzato dall'arcidiocesi agrigentina in collaborazione con l'Ufficio pastorale giovanile e le 194 parrocchie del territorio diocesano, nella gioia dell'attesa della visita di Papa Leone a Lampedusa il 4 luglio. Era stata proprio l'isola di Lampedusa, la sede del Giovaninfesta dello scorso anno e al termine di quell'evento, il testimone era passato a Canicattì, che il primo maggio ospiterà la Festa, in piazza Dante per la sua 39esima edizione. Il programma è stato presentato ieri mattina presso la sala conferenze della Curia Arcivescovile, dal vicario generale dell'arcidiocesi, Giuseppe Cumbo, alla presenza del sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo e di Giorgio Casula, vice direttore Ufficio pastorale giovanile e Gero Manganello, direttore del Centro per l'evangelizzazione. Rispetto alle passate edizioni, l'evento, che si terrà nella piazza antistante la chiesa di San Domenico, abituale luogo di aggregazione dei giovani canicattinesi, si svolgerà solamente nelle ore pomeridiane, dalle 15 e 30 alle 21 e 30, con le sue varie fasi, dall'Accoglienza dei giovani all'arrivo della Croce; dai momenti di preghiera dedicati ai "testimonial", San Francesco d'Assisi ("l'amore creativo"), Venerabile Padre Gioacchino La Lomia ("l'amore umile") al beato Rosario Livatino e al giudice Saetta ("l'amore giusto") fino all'"Ascolto della parola" e ai Laboratori. Alle 19 l'arcivescovo, monsignor Alessandro Damiano presiederà la celebrazione eucaristica e poi, via al momento ricreativo con il Dj canicattinese Gabriele Diliberto. "L'amor che move (il sole e l'altre stelle)" racconta la vita come un pellegrinaggio condiviso – spiega padre Casula. - Non siamo fermi ma in costante cammino, tra cadute e ripartenze la fede si fa strada tra i dubbi, guidata dai santi, le nostre stelle e da una voce che ci chiama personalmente per nome.
Il logo del Giovaninfesta 2026 è stato ideato e realizzato dalla coppia di giovani canicattinesi, Rachele Messina e Samuele Lodico "e nasce come un ponte tra il mare che abbiamo attraversato e la terra che ci accoglie" – spiegano. – "Tutto riparte da quel traghetto che ci riporta all'esperienza vissuta lo scorso anno: da lì scendiamo noi giovani stringendo tra le mani la croce ricevuta dalla comunità di Lampedusa, la stessa che San Giovanni Paolo II consegnò ai giovani di Agrigento nel 1993". In occasione di Giovaninfesta il corpo ricomposto del Beato Rosario Livatino verrà esposto al pubblico nella chiesa di Santa Chiara e si potrà visitare la casa natale del magistrato assassinato dalla mafia. Per il Giovaninfesta 2026 sono attesi a Canicattì oltre millecinquecento giovani provenienti da tutta la provincia.