comuni di frontiera
Non solo migranti e hotspot: la Regione scommette sul brand Lampedusa con un fondo speciale
In arrivo 375.000 euro per la promozione dell'isola e la tutela dell'immagine internazionale
Non solo frontiera, ma cuore pulsante dell'accoglienza e perla del Mediterraneo. La Regione Siciliana scende in campo per sostenere l'immagine internazionale di Lampedusa e Linosa, stanziando risorse fresche per contrastare la narrazione, spesso distorta, legata al fenomeno migratorio.
Il presidente della Regione, Renato Schifani, agendo nella sua veste di assessore alle Autonomie locali ad interim, ha firmato il decreto che sblocca un finanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro destinato ai Comuni siciliani che ospitano centri di accoglienza. Per le Pelagie, la notizia ha un peso specifico enorme: a Lampedusa e Linosa verranno erogati 375.000 euro.
L'obiettivo dichiarato del provvedimento, previsto dall'articolo 11 della legge 1 del 2026, è puramente strategico: finanziare attività di comunicazione e promozione turistica. Si tratta di una misura necessaria per "mitigare gli effetti negativi" che la cronaca costante sugli sbarchi può generare nel potenziale visitatore, influenzando le scelte dei tour operator e dei turisti indipendenti. Insieme alle Pelagie, beneficeranno della stessa quota anche Caltanissetta, Favignana e Melilli.
L'idea della Presidenza è chiara: Lampedusa non deve essere percepita solo come un molo di sbarco, ma come la destinazione d'eccellenza che è, capace di offrire acque cristalline e servizi di alto livello, nonostante il carico sociale e logistico che l'accoglienza comporta.
Ma le buone notizie per gli enti locali non finiscono qui. Con un secondo decreto, Schifani ha approvato la ripartizione di ulteriori 1,5 milioni di euro per i 34 Comuni siciliani sedi degli uffici dei Giudici di Pace. Anche in questo caso, i criteri di assegnazione premieranno sia la presenza dell'ufficio sul territorio che la densità demografica, garantendo risorse fondamentali per il mantenimento di un presidio di legalità spesso in sofferenza.