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14 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:47
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tra preghiera e accoglienza

Misericordia e legalità: in marcia per gli ultimi e per i bambini vittime delle guerre

La "Camminata della pace" attraversa i quartieri storici della città: focus su donna, politica e immigrazione

14 Aprile 2026, 11:21

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Misericordia e legalità: in marcia per gli ultimi e per i bambini vittime delle guerre

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Il cuore antico della città si è trasformato, per un pomeriggio, in un laboratorio di riflessione a cielo aperto. In occasione della Giornata della Misericordia, le strade del centro storico di Agrigento hanno ospitato la "Camminata della pace sui sentieri della misericordia", un evento che ha unito fede, impegno civile e una profonda solidarietà verso le terre di frontiera.

Il corteo, partito dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli per giungere a San Michele (Badiola), non è stato una semplice processione, ma un pellegrinaggio laico e spirituale scandito da tappe cariche di significato. Tra i vicoli della città, la lettura dei brani del Vangelo si è intrecciata con testimonianze dirette su temi che bruciano sulla pelle del territorio: dalla legalità alla condizione della donna, dalla politica alla sofferenza della malattia.

Al centro delle riflessioni, un posto d'onore è stato riservato al tema dell'accoglienza e dell'immigrazione. Il pensiero dei partecipanti è andato inevitabilmente alle isole di Lampedusa e Linosa, avamposti di quella misericordia che non è solo una parola, ma un'azione quotidiana. Le testimonianze hanno ribadito come il coraggio delle Pelagie, nel soccorrere chi fugge da guerre e fame, sia lo specchio più fedele del messaggio di pace che la camminata ha voluto lanciare.

Proprio mentre il mondo osserva con apprensione i conflitti che colpiscono i bambini e i più fragili, Agrigento ha risposto con una "danza per la pace" che ha chiuso la manifestazione, ricordando che l'accoglienza dei migranti a Lampedusa è, a tutti gli effetti, il primo mattone per la costruzione di una convivenza globale più giusta.