dai banchi alla cantina
Vinitaly 2026, l'eccellenza è di Canicattì: l'Istituto agrario Galilei vince il concorso nazionale enologico
Il ministro Lollobrigida agli studenti: "Continuate a crescere portando avanti l'eccellenza italiana"
Quando la passione incontra lo studio e la terra, nascono capolavori che sanno di futuro. È il caso dell'Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Galileo Galilei" di Canicattì, che ha letteralmente stregato la giuria della decima edizione del Concorso Enologico Nazionale "Istituti Agrari d’Italia". Sul palcoscenico mondiale del Vinitaly, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, la scuola canicattinese ha conquistato il primo posto assoluto nella categoria "Vini Bianchi Tranquilli DOC e DOCG".
A sbaragliare la concorrenza di 32 scuole provenienti da 15 regioni è stato il Sicilia DOC Grillo "Convivium" 2025. Con un punteggio altissimo di 88,13/100, assegnato da una commissione di enologi professionisti del CREA, il vino prodotto dagli studenti del "Galilei" è stato premiato per la sua eccellenza qualitativa, superando standard professionali severissimi.
Questo successo non è solo una medaglia da appuntare al petto, ma un'opportunità concreta: grazie a questa vittoria, gli studenti di Canicattì hanno vinto una prestigiosa borsa di studio messa a disposizione dalle Cantine Cotarella. Tra agosto e dicembre, i ragazzi avranno l'onore di formarsi sotto la guida di Riccardo Cotarella, uno degli enologi più importanti al mondo.
"Dentro ogni bottiglia c'è la nostra bella Italia, con i suoi territori e le sue tradizioni», ha dichiarato il Ministro Lollobrigida durante la premiazione. «Ai ragazzi vincitori rivolgo i miei complimenti: sono loro che porteranno avanti con competenza l’eccellenza italiana. Questo patrimonio va difeso e trasmesso alle nuove generazioni".
Il risultato di Canicattì assume un valore ancora più profondo se si guarda ai numeri record dell'edizione: 101 vini in gara e una qualità media mai così alta. In questo scenario, il "Galilei" ha dimostrato che il settore agrario del territorio agrigentino non è solo tradizione, ma un laboratorio di avanguardia capace di interpretare le sfide del biologico e della modernità.
Per l'Istituto "Galilei" e per l'intera comunità di Canicattì, questo premio è la conferma di una vocazione agricola che sa farsi impresa, cultura e, soprattutto, orgoglio nazionale.