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15 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:20
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Attualità

Bollette dell'energia elettrica da non pagare, il Comune di Pozzallo vince battaglia giudiziaria sulla società fornitrice

Revocato il decreto ingiuntivo che era stato emesso su richiesta di Edison Energia

15 Aprile 2026, 14:11

14:20

Bollette dell'energia elettrica da non pagare, il Comune di Pozzallo vince battaglia giudiziaria sulla società fornitrice

L'avvocato Giuseppe Nicosia

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Il Comune di Pozzallo ha ottenuto una rilevante affermazione giudiziaria in materia di forniture energetiche. Il Tribunale di Ragusa, con una recente decisione nel procedimento n. 1/2020 RG, ha accolto integralmente l’opposizione proposta dall’Ente, assistito dallo Studio Legale Nicosia, revocando il decreto ingiuntivo emesso su richiesta di Edison Energia Spa per somme ingenti relative alla somministrazione di energia elettrica.

La pronuncia non solo azzera il debito preteso, ma condanna la società fornitrice al pagamento delle spese legali in favore del Municipio.

Elemento centrale della decisione è il valore probatorio dei documenti contabili. Sebbene la normativa consenta l’emissione di un decreto ingiuntivo sulla base delle sole fatture, lo scenario muta nel successivo giudizio di opposizione. Il giudice ragusano, in conformità con l’orientamento consolidato della Corte di Cassazione (sentenze n. 23699/2016, n. 15332/2015, n. 17050/2011), ha ribadito che: “La fattura è titolo idoneo per l’emissione di un decreto ingiuntivo in favore di chi l’ha emessa ma, nell’eventuale giudizio di opposizione, la stessa non costituisce prova dell’esistenza del credito.”

In presenza di una contestazione puntuale, l’onere probatorio ricade dunque sul fornitore, tenuto a dimostrare il credito con i mezzi ordinari, senza potersi limitare alla produzione delle proprie bollette.

L’opposizione elaborata dallo Studio Legale Nicosia ha messo in luce diversi profili di criticità che hanno condotto al successo processuale: le bollette sono state censurate sia per la correttezza formale sia per la loro effettiva notificazione; è stata inoltre eccepita la prescrizione quinquennale, con conseguente inesigibilità dei crediti più risalenti; sono emersi, infine, molteplici vizi nel calcolo delle tariffe applicate.

Questa pronuncia si inserisce in una più ampia strategia perseguita dall’Amministrazione comunale, che ha deciso di sottoporre a un rigoroso scrutinio giudiziale vari rapporti di somministrazione e numerose fatture emesse da diverse società energetiche. L’attività difensiva, coordinata dall’avv. Giuseppe Nicosia, ha così consentito di salvaguardare il bilancio dell’Ente, evitando esborsi indebiti e assicurando un risparmio di risorse pubbliche a beneficio della cittadinanza.