Troina
Una biobanca all’Ircss Oasi: nasce un hub per studiare le malattie rare del neurosviluppo pediatrico
Firmato il contratto per creare una struttura all'avanguardia; oltre 2 milioni di euro per i lavori di un edificio di 500 m² in cui potenziare la ricerca sulle patologie del sistema nervoso tra cui disturbi dello spettro autistico, epilessie e altre condizioni neurologiche complesse, con l’individuazione di nuove strategie terapeutiche
Firmato il contratto per la consegna e l’avvio dei lavori di realizzazione della biobanca dell’Ircss Oasi di Troina, un’infrastruttura destinata a potenziare le attività di ricerca nel campo delle malattie rare del sistema nervoso, con particolare riferimento all’età pediatrica. L’intervento rientra nel progetto “Pharma-Hub – Hub per il riposizionamento di farmaci nelle malattie rare del sistema nervoso in età pediatrica” e segue la finalizzazione della procedura di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva, dell’esecuzione dei lavori e dell’allestimento della struttura.
Per l’opera previsto un investimento di oltre 2 milioni di euro, con tempi di esecuzione stimati in circa 274 giorni dall’avvio dei lavori. La nuova struttura sorgerà in contrada San Michele, accanto al complesso della Cittadella dell’Oasi, e si svilupperà su una superficie complessiva di circa 500 metri quadrati.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione, in prossimità della biobanca, di un ulteriore edificio destinato ad accogliere la farmacia centralizzata dell’Istituto.
L’obiettivo è favorire una ricerca sempre più orientata alla comprensione dei meccanismi alla base delle patologie del neurosviluppo, tra cui disturbi dello spettro autistico, epilessie e altre condizioni neurologiche complesse, e all’individuazione di nuove strategie terapeutiche, anche attraverso il riposizionamento di farmaci. Grazie a questa infrastruttura, l’Istituto rafforza la propria capacità di partecipare a progetti di ricerca nazionali e internazionali.
“La realizzazione della biobanca rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita scientifica dell’Istituto – dichiara il direttore generale Arturo Caranna - Si tratta di un investimento che consolida la nostra vocazione alla ricerca integrata con l’assistenza e apre nuove prospettive di collaborazione e sviluppo”.
Per il direttore scientifico dell’Ircss, Raffaele Ferri, “le biobanche rappresentano un pilastro fondamentale nella ricerca traslazionale, consentendo di trasformare campioni biologici in scoperte cliniche che migliorano la vita dei pazienti. Questa nuova biobanca ci permetterà di approfondire la comprensione delle malattie neurologiche rare e di sviluppare terapie innovative per i nostri pazienti più vulnerabili”.