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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 13:47
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Cronaca

Ispica, rubano i cavi della rete telefonica: arrestati due pachinesi

L'episodio nottetempo in contrada Marza. Quantificato un danno di 10mila euro

16 Aprile 2026, 13:42

13:50

Ispica, rubano i cavi della rete telefonica: arrestati due pachinesi

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica hanno tratto in arresto due uomini, di 36 e 38 anni, entrambi residenti a Pachino (Siracusa), gravemente indiziati di aver asportato, dopo averli recisi, decine di metri di cavi della rete telefonica pubblica.

Intorno alle 2 del mattino, una chiamata al Numero unico di emergenza 112 ha segnalato movimenti sospetti in contrada Marza: alcuni individui, dopo aver tagliato i conduttori della linea telefonica, stavano tentando di occultarli all’interno di un furgone.

Nel giro di pochi minuti sono intervenute una gazzella dell’Aliquota Radiomobile di Modica e una pattuglia della Stazione di Donnalucata.

All’arrivo, i due soggetti erano ancora intenti a caricare sul mezzo i cavi appena recisi. I militari li hanno bloccati e, a seguito di perquisizione, hanno rinvenuto un paio di guanti e una sega, ritenuti gli arnesi utilizzati per il taglio, oltre a più di 150 metri di fili telefonici pronti per essere nascosti nel veicolo.

I due sono stati arrestati in flagranza e, su disposizione del pubblico ministero, sottoposti agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità giudiziaria iblea.

Il cablaggio recuperato, del peso superiore a 250 chilogrammi, è stato restituito all’ente proprietario, che ha stimato il danno — comprensivo dei lavori di ripristino — in 10.000 euro.

Gli arrestati dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso.

Inoltre, uno di loro è stato deferito per la violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Ispica, emesso nel marzo 2026 dal Questore di Ragusa a seguito di un precedente arresto per fatti analoghi.

Tutte le contestazioni dovranno essere verificate nel contraddittorio tra le parti, come previsto dalla legge.