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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:00
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Attualità

La Chiesa di Ragusa e gli esercizi spirituali a Mascalucia

Il vescovo La Placa sta guidando questo appuntamento con la presenza dei sacerdoti del territorio diocesano

16 Aprile 2026, 19:32

19:40

La Chiesa di Ragusa e gli esercizi spirituali a Mascalucia

I partecipanti all'iniziativa

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Sono giorni di raccoglimento, ascolto e preghiera quelli che il clero della Diocesi di Ragusa sta vivendo a Mascalucia, dove è in corso il secondo turno degli Esercizi spirituali annuali. Un appuntamento che, come da tradizione, richiama una partecipazione significativa da parte dei sacerdoti diocesani, impegnati in un percorso di rinnovamento interiore e di approfondimento della propria vocazione pastorale.

Alla settimana di esercizi è presente anche il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, che ha voluto condividere con i presbiteri questo tempo di silenzio e meditazione, sottolineando il valore di una fraternità sacerdotale che si costruisce anche attraverso momenti di spiritualità vissuti insieme. La sua presenza, discreta ma costante, è stata percepita come un segno di vicinanza e di guida per l’intero presbiterio.

I sacerdoti partecipanti provengono da parrocchie, uffici pastorali e comunità religiose dell’intera diocesi, e la loro adesione numerosa conferma l’importanza attribuita a questo appuntamento, considerato un’occasione preziosa per rigenerare energie spirituali e ritrovare uno sguardo più profondo sul proprio ministero. Le giornate sono scandite da meditazioni, celebrazioni e tempi personali di preghiera, in un clima di sobrietà e concentrazione che favorisce l’ascolto della Parola e il discernimento.

Gli Esercizi spirituali rappresentano per il clero ragusano un momento centrale dell’anno pastorale: un tempo per fermarsi, rileggere il cammino compiuto e prepararsi con rinnovata consapevolezza alle sfide che attendono le comunità parrocchiali. La partecipazione convinta dei sacerdoti e la presenza del vescovo confermano la volontà comune di custodire e rafforzare l’unità del presbiterio, elemento fondamentale per una Chiesa che vuole essere vicina alle persone e attenta ai bisogni del territorio.