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17 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:22
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Attualità

"La grande bellezza" sbarca a Ragusa

Il regista Paolo Sorrentino ieri sera a cena dallo chef pluristellato Ciccio Sultano

17 Aprile 2026, 12:07

12:10

"La grande bellezza" sbarca a Ragusa

Paolo Sorrentino e Ciccio Sultano

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Ragusa Ibla ha vissuto una serata di quelle che restano impresse, una di quelle in cui il Barocco sembra respirare più forte e la città si ritrova al centro di un racconto che profuma di cinema e di eccellenza. A illuminare i vicoli e l’atmosfera rarefatta di Ibla è stato Paolo Sorrentino, il regista che ha portato l’Italia sul tetto del mondo con La grande bellezza e che continua a essere una delle voci più riconoscibili del cinema contemporaneo.

La sua presenza non è passata inosservata: elegante, discreto, immerso nella magia del quartiere antico, Sorrentino ha scelto di cenare al Duomo di Ciccio Sultano, tempio della gastronomia siciliana e due stelle Michelin che da anni racconta l’isola attraverso piatti che sono veri e propri frammenti d’autore. Un incontro naturale, quasi inevitabile, tra due mondi che condividono la stessa poetica: la ricerca della bellezza, la cura del dettaglio, la capacità di trasformare un’esperienza in emozione.

Tra le pietre dorate di Ibla, il regista ha potuto assaporare una cucina che parla la lingua della sua terra d’adozione artistica: quella fatta di contrasti, di intensità, di memorie che diventano visioni. E la città, come spesso accade quando accoglie personalità di questo calibro, ha risposto con la sua eleganza silenziosa, lasciando che fosse l’atmosfera a raccontare tutto.

La visita di Sorrentino conferma ancora una volta il fascino internazionale di Ragusa Ibla, sempre più meta di artisti, creativi e protagonisti della cultura che scelgono questo angolo di Sicilia per la sua capacità di unire storia, arte e suggestione. Una serata che non è solo cronaca mondana, ma un tassello in più nel dialogo continuo tra il territorio ibleo e il mondo del cinema.

Nel cuore del Barocco, tra luci soffuse e sapori d’autore, Ragusa ha vissuto un’altra pagina di grande bellezza.