Attualità
Scicli, al via il progetto Salvamare sul fiume Irminio
E' stata installata una barriera "acchiappa-plastiche"
A Scicli sono partiti i lavori per la tutela ambientale della foce del fiume Irminio, nell’ambito dell’iniziativa “Salvamare”.
L’obiettivo è intercettare i rifiuti plastici prima che raggiungano il mare, proteggendo anche lo specchio d’acqua antistante Playa Grande.
L’operazione, finanziata dall’Autorità di Bacino e inquadrata nella normativa “Salvamare”, costituisce un intervento all’avanguardia che colloca il Comune ibleo tra le realtà più proattive del Paese nella lotta all’inquinamento da plastica.
Elemento centrale è l’installazione di una barriera “acchiappa-plastiche”, posizionata a circa 600 metri dalla foce dell’Irminio, in un tratto dove l’alveo tocca una profondità di circa due metri.
La struttura è formata da moduli galleggianti in acciaio al carbonio verniciato, integrati con reti, griglie e gabbie studiate per trattenere i materiali trasportati dalla corrente, impedendone la dispersione in mare.
Il sistema sarà dotato di un impianto di videosorveglianza alimentato a energia solare, per garantire controllo costante e sostenibilità energetica.
Il costo complessivo ammonta a 95 mila euro e rientra in un programma regionale più ampio: la Sicilia è stata la prima regione italiana a beneficiare dei fondi previsti dalla legge, con circa 860 mila euro stanziati su base triennale per la protezione dei corsi d’acqua.
Alla consegna dei lavori erano presenti il sindaco Mario Marino, l’assessore Enzo Giannone e i tecnici comunali, tra cui l’ingegnere Giuseppe Giallo.
Il principio ispiratore è netto: la difesa del mare passa dalla cura dei fiumi. Agire a monte significa prevenire l’inquinamento, ridurre l’impatto ambientale e salvaguardare gli ecosistemi costieri.