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18 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:17
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Politica

Ragusa, il consigliere comunale Bennardo alla Camera dei deputati a difesa della Politica di coesione

"Non è un tecnicismo, ma permette ai territori di crescere. Mobilitiamoci"

18 Aprile 2026, 12:24

12:30

Ragusa, il consigliere comunale Bennardo alla Camera dei deputati a difesa della Politica di coesione

Trambaioli, l'on. De Micheli e Bennardo

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Nei giorni scorsi la Sala Stampa della Camera dei deputati, a Roma, ha accolto il consigliere comunale di Ragusa Federico Bennardo, giovane eletto al Comitato europeo delle Regioni (Yep), per la presentazione del manifesto sulla Politica di coesione 2028-2034.

Al suo fianco gli amministratori Asia Trambaioli e Andrea Capellini; presente anche l'on. Paola De Micheli.

L'iniziativa nasce dall'esigenza di difendere e potenziare la politica di coesione dell'Unione europea, che Bennardo considera uno strumento essenziale per promuovere sviluppo sostenibile, colmare i divari e sostenere concretamente i territori.

Il documento mette in guardia dal rischio di un marcato accentramento decisionale nella proposta della Commissione europea per il prossimo Quadro finanziario pluriennale, con il conseguente ridimensionamento del ruolo strategico di Regioni e Comuni nella programmazione dei fondi.

"La Politica di coesione non è un tecnicismo europeo: è ciò che permette ai territori di crescere, innovare, ridurre i divari e dare risposte ai cittadini", afferma Bennardo.

"Se togliamo ai Comuni la possibilità di programmare e incidere, perdiamo efficacia, perdiamo equità e perdiamo la capacità di costruire sviluppo vero. Per questo chiediamo che l'Italia assuma una posizione unitaria e chiara nel negoziato europeo".

Il manifesto evidenzia inoltre come in Italia persista un significativo scarto tra risorse disponibili e capacità di spesa, dovuto a criticità organizzative, carenze di personale tecnico e strumenti gestionali non adeguati. Per Bennardo, rafforzare la capacità amministrativa è una priorità improrogabile.

"Servono competenze, formazione continua, assunzioni mirate e strumenti moderni. Senza una macchina amministrativa solida, nessuna politica pubblica può funzionare davvero", aggiunge.

"Difendere la Politica di coesione significa difendere i territori, soprattutto quelli più fragili. È una responsabilità che va oltre i confini politici e riguarda la tenuta democratica dell'intera Unione europea".

Il testo invita tutte le forze politiche italiane a convergere su una linea condivisa e chiama gli amministratori pubblici a sottoscrivere il documento, aperto alle adesioni al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd09pD_gyDUACgrv41FScOW4Xo08hxKGZI7w07JoOk7Di930g/viewform?usp=publish-editor.

Le sottoscrizioni potranno essere deliberate anche nelle sedi istituzionali entro il 30 maggio 2026, con l'obiettivo di costruire una posizione italiana autorevole nel negoziato europeo e di tutelare il ruolo dei territori nella definizione delle politiche di sviluppo.