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19 aprile 2026 - Aggiornato alle 00:55
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Attualità

Rilancio del centro storico a Modica, l'ex sindaco Torchi: "Immagino una legge speciale per questa parte nobile della città"

Continuano le prese di posizione dopo la seduta aperta del consiglio comunale su un tema particolarmente sentito

19 Aprile 2026, 00:46

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Rilancio del centro storico a Modica, l'ex sindaco Torchi: "Immagino una legge speciale per questa parte nobile della città"

L'ex sindaco Piero Torchi

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Seduta aperta molto partecipata del Consiglio comunale di Modica dedicata al futuro del centro storico, a conferma di quanto il tema sia sentito dalla comunità.

Tante le proposte per ridare vita al “moribondo salotto buono della città”: alcune centrate, altre meno.

Nel “day after” emergono però sollecitazioni a passare subito dal confronto agli atti, per evitare che quanto discusso resti lettera morta.

Tra gli interventi più lucidi spicca quello dell’ex sindaco Piero Torchi, che sulla sua pagina Facebook offre una visione strategica: “Bisogna costituire il tavolo, strutturarlo in maniera operativa e realmente rappresentativa delle varie istanze e sensibilità, e poi passare alla fase concreta delle proposte, senza avere paura di volare alto, ponendo obbiettivi di medio e lungo termine che oggi magari si fa fatica intravvedere”.

“Io immagino – continua – una ‘Legge speciale per il centro storico di Modica’, alla stregua di ciò che accadde per Ibla, e con le stesse premesse che portarono al varo di quella norma che risultò determinante per la rivitalizzazione del capoluogo ibleo, ma che oggi, almeno per Ragusa, ha completato il suo ciclo naturale. Non una proposizione di schemi vecchi, o a traino di ciò che esiste già, ma un’idea nuova, innovativa ed adeguata ai tempi. Oggi, come allora Ibla – scrive Torchi – il centro storico di Modica vive uno stato di emergenza strutturale e demografico senza precedenti; di contro, il Comune, in stato di dissesto, non ha le risorse necessarie per intervenire in maniera significativa. Sussistono dunque tutte le condizioni affinché si vari una legge straordinaria, con durata ed efficacia circoscritta nel tempo (penso ad un quinquennio) che porti con sé le necessarie deroghe regolamentari ed urbanistiche per favorire gli insediamenti sia privati che imprenditoriali, e che preveda le risorse necessarie per attuare tutte le misure necessarie, dagli incentivi al ripopolamento, agli incentivi al commercio, alla necessità di un piano di recupero complessivo del centro urbano tutto”.

Una proposta, quella dell’ex primo cittadino, accompagnata da una condizione precisa: “Ad una condizione: che la legge non sia affidata alla discrezione di qualcuno – conclude Torchi – ma sia accompagnata da un ‘piano d’azione’, approvato dal Consiglio comunale dopo un’attento lavoro del costituendo tavolo tecnico che vincoli l’amministrazione presente, e quelle future al raggiungimento degli obbiettivi di piano. Se a qualcuno dei parlamentari interessa la proposta, a prescindere dal colore politico, se interessa al tavolo approfondire la questione, sono e resto a disposizione di tutti; senza chiedere o pretendere alcunché. Tempi straordinari necessitano di soluzioni straordinarie, e soprattutto è tempo di tornare a pensare in grande, come impone la tradizione di una capitale”.