Attualità
Gli orizzonti condivisi delle consulte comunali giovanili della provincia di Ragusa
L'appuntamento tenutosi a Vittoria ha offerto numerosi stimoli e spunti di dibattito
Partecipazione ampia e clima di entusiasmo hanno caratterizzato “Orizzonti Condivisi”, l’appuntamento andato in scena sabato 18 aprile 2026 presso la sede della Consulta Giovanile di Vittoria.
L’iniziativa, promossa dalla Consulta di Vittoria in collaborazione con la Consulta giovanile di Comiso, ha offerto un rilevante spazio di confronto e progettazione per i giovani della provincia di Ragusa.
All’incontro hanno preso parte delegazioni provenienti da quasi tutti i Comuni del Libero Consorzio, a conferma di una diffusa volontà di fare rete e avviare un percorso unitario.

Durante la sessione plenaria, i partecipanti hanno presentato le rispettive realtà, condiviso esperienze e avanzato proposte, dando vita a un dialogo concreto e partecipato.
Particolarmente significativa la presenza della presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari, che ha seguito i lavori con attenzione e apertura verso le istanze emerse, rafforzando il rapporto tra istituzioni e nuove generazioni.
Nel corso del dibattito sono stati affrontati temi centrali per il territorio: lo stato delle strutture scolastiche di competenza provinciale, la promozione dello sport e del terzo settore, la mobilità giovanile e turistica, la valorizzazione dell’aeroporto di Comiso e il potenziamento dell’offerta universitaria locale. Questioni condivise da tutte le Consulte presenti, che costituiranno la base per future azioni coordinate.
La giornata si è conclusa con un momento conviviale, utile a favorire ulteriormente lo scambio informale e la nascita di nuove relazioni.
“Questo evento rappresenta un momento importante per fare rete e individuare davvero orizzonti condivisi tra le Consulte giovanili del nostro territorio – ha dichiarato Emanuele Battaglia, presidente della Consulta Giovanile di Vittoria –. Le Consulte sono un vero e proprio ‘massaggio cardiaco’ per la partecipazione politica dei giovani: tengono vivo l’interesse, riattivano energie e stimolano un impegno concreto nella vita pubblica. Da qui vogliamo ripartire, costruendo insieme un percorso stabile e capace di generare risultati reali per tutta la provincia. In questo quadro, è fondamentale porre un accento ancora più forte sul tema dell’università: dobbiamo garantire ai giovani delle nostre città la possibilità di formarsi senza essere costretti ad abbandonare la propria terra. Investire nella formazione universitaria locale serve per offrire opportunità ai ragazzi, ma anche innescare un circolo virtuoso capace di migliorare le nostre città, sostenere l’economia locale, valorizzare gli eventi culturali e rafforzare la collaborazione tra territori, nell’interesse comune di tutta la provincia”.
Durante i lavori, Manuel Brafa, della Consulta giovanile di Comiso, ha proposto l’istituzione di una Consulta giovanile provinciale, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra i diversi organismi giovanili del territorio e rendere più incisive le istanze dei giovani a livello provinciale. “Mettere attorno allo stesso tavolo le Consulte e le istituzioni significa costruire un percorso di dialogo permanente sui temi strategici per il futuro della provincia, dalla formazione al lavoro, fino alle opportunità di crescita sociale ed economica – ha dichiarato Brafa, presidente della Consulta giovanile di Comiso –. Per questo siamo certi che da questo confronto possa nascere uno spazio stabile di collaborazione capace di trasformare idee condivise in proposte concrete per il bene dei nostri territori e delle nuove generazioni. Sia questo il primo tassello di un movimento di giovani Convinti, Capaci e Coraggiosi di mostrare il valore che portano già dentro”.
La proposta ha raccolto il pieno assenso dei presidenti presenti, che hanno condiviso l’esigenza di costruire uno spazio stabile di confronto e cooperazione. Apprezzamento è giunto anche dalla presidente Schembari, che ha invitato tutti i rappresentanti a un prossimo incontro presso il Palazzo della Provincia per avviare concretamente questo percorso comune.