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Enna

"Sulle tracce di Franco Enna", un progetto dedicato al mistero tra teatro e archeologia nell'entroterra siciliano

Per il 105° anniversario della nascita del giallista, presentato da "Bottega culturale - Isole dell’entroterra siciliano" un percorso multidisciplinare che mette in dialogo patrimonio e creazione contemporanea

19 Aprile 2026, 20:07

"Sulle tracce di Franco Enna", un progetto dedicato al mistero tra teatro e archeologia nell'entroterra siciliano

La presentazione del progetto su Franco Enna da parte di "Bottega culturale"

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"Sulle tracce di Franco Enna" è il progetto presentato da "Bottega culturale – Isole dell’entroterra siciliano" in occasione del 105° anniversario della nascita del pioniere del giallo italiano, finanziato dal ministero della Cultura nell’ambito dei Progetti speciali – Teatro per l’anno 2026. Il progetto dedicato a Franco Enna, pseudonimo di Francesco Cannarozzo, è un percorso multidisciplinare tra teatro, letteratura, arti performative e patrimonio storico-archeologico su tre aree strategiche dell’entroterra siciliano Enna, Aidone e Piazza Armerina valorizzandone luoghi simbolici come il sito archeologico di Morgantina, la Villa romana del Casale e il centro storico di Enna.
Nel capoluogo si lavorerà alla valorizzazione del Museo archeologico regionale di Palazzo Varisano, affiancato da attività che interesseranno anche l’Urban center comunale e Palazzo Chiaramonte. I luoghi scelti diventeranno uno spazio narrativo diffuso, dove patrimonio materiale e creazione contemporanea dialogano in modo innovativo. Il progetto mette inoltre in relazione tre grandi figure della narrativa del mistero: Franco Enna, Andrea Camilleri e Agatha Christie. A sostenere il progetto il  Parco Archeologico di Morgantina e  Villa Romana del Casale, e la Società Dante Alighieri.

Tra i partner anche l’Ennaion – Biblioteca degli autori ennesi, l’associazione La Rupe, Casa d’Europa di Enna e il collettivo Van – Verso altre narrazioni. Antonio Messina, presidente di Bottega culturale, dice: "Questo risultato dimostra come, anche in contesti non sempre semplici, sia possibile costruire visioni solide e ottenere riconoscimenti nazionali grazie alla qualità delle idee, alla competenza e alla forza delle reti culturali attive sul territorio".